Questo il comunicato stampa pervenutoci in redazione:
"INAUGURAZIONE UFFICIALE DELL’OSSERVATORIO NELLE CARCERI DELLA PROVINCIA DI CASERTA “DON PEPPINO DIANA”
Tavola Rotonda su Giustizia, Diritti e Reinserimento Sociale. Caserta – Venerdì 17 aprile 2026, alle ore 11.00, presso la Sala della Giunta Provinciale (Via Lubich, 6 – Caserta), si terrà la Tavola Rotonda di inaugurazione ufficiale dell’Osservatorio nelle Carceri della Provincia di Caserta “Don Peppino Diana”, organismo permanente di analisi, monitoraggio - si legge nel comunicato - e proposta sui temi dell’esecuzione penale, della tutela dei diritti fondamentali delle persone private della libertà personale e delle politiche di reinserimento sociale.
L’Osservatorio, intitolato alla memoria di Don Giuseppe Diana, si propone come luogo stabile di confronto istituzionale e tecnico tra autorità civili - si legge ancora - magistratura, direzioni penitenziarie, mondo accademico - si legge ancora - e realtà ecclesiali e del terzo settore, con l’obiettivo di rafforzare la rete territoriale a sostegno della legalità costituzionale e della dignità della persona detenuta. Saluti istituzionali. Interverranno: Marilina Castellone – Vice Presidente del Senato, Anacleto Colombiano – Presidente della Provincia di Caserta, Sua Ecc. Mons. Angelo Spinillo vescovo (in foto ndr) di Aversa, Sua Ecc. Mons. Pietro Lagnese vescovo di Caserta
Interventi Coordina i lavori: Dott. Giovanni F. Russo – Direttore Teleclub Italia Interverranno: Don Salvatore Saggiomo – Presidente dell’Osservatorio e Garante dei detenuti della Provincia di Caserta Arturo Formola – Sociologo - si legge ancora - docente ISSR di Capua e Direttore dell’Osservatorio, Marco Puglia – Magistrato di Sorveglianza del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Sono previsti, inoltre, gli interventi dei Direttori degli istituti penitenziari della Provincia di Caserta, del Direttore dell’UEPE di Caserta, nonché dei rappresentanti - si legge ancora - dell’ULEPE e della Pastorale Carceraria. L’iniziativa intende promuovere un approccio integrato alle politiche penitenziarie, con particolare attenzione alla legalità dell’esecuzione penale, alla tutela della salute, ai percorsi trattamenti, alla formazione professionale e alle misure alternative, nella consapevolezza che il reinserimento - prosegue il comunicato - sociale costituisce il presupposto essenziale per la sicurezza collettiva".
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