Caserta. Domenica 28 giugno l'ultimo appuntamento di "Terrazza Leuciana-Echi di luce" al Belvedere di San Leucio






Articolo pubblicato il: 22/06/2026 20:47:19

Questa la nota giunta in redazione: "Domenica 28 giugno, ore 6.00, presso la Terrazza Atrio Superiore del Belvedere di San Leucio, l’atteso Concerto all’alba di Arturo Caccavale, alla tromba, e Alessandro Crescenzo, al pianoforte, chiude - si legge - la rassegna Terrazza Leuciana-Echi di luce.

Classe 1990, Arturo Caccavale, diplomato in Tromba e Canto Jazz al Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli, ha preso parte al talent Amici e a Sanremo Giovani 2018 con il duo Sisma (insieme al contrabbassista di formazione classica e rapper Daniele De Santo). 

Vanta collaborazioni prestigiose (Renato Zero, Tosca) ed è opening artist degli Yellowjackets, storico gruppo musicale statunitense di jazz e fusion.

Alessandro Crescenzo - prosegue la nota - è pianista, tastierista, arrangiatore, ingegnere del suono e produttore artistico. Da anni è membro stabile dell’orchestra Santa Chiara per il Concerto dell’Epifania su Rai1, è coordinatore e direttore della band residente del Premio Bianca d’Aponte e ha collaborato con artisti del calibro di Peppino di Capri, Mauro Pagani e Tullio De Piscopo.

Veri e propri officianti di un rito laico Caccavale e Crescenzo, capaci di un interplay messianico, accolgono il primo sole con un melting pot sonoro che fonde la melodia classica napoletana con le ritmiche del jazz e del latin.

La musica sembra emergere dall’ambiente, suggerendo una memoria sonora paesaggistica e architettonica; una dimensione quasi sacrale in grado di trattenere ed evocare i suoni.

La direzione artistica - continua - della rassegna, giunta alla quarta edizione, è affidata alla Genovesemanagement di Gianni Genovese, con il patrocinio del Comune di Caserta e del Real Sito Belvedere di San Leucio ed il supporto del Teatro Pubblico Campano. 

Una location d’eccezione, il Complesso Monumentale Belvedere di San Leucio – Patrimonio Unesco- per un cartellone che unisce eccellenza partenopea e respiro internazionale.

Trait d’union degli eventi in cartellone è l’ibridazione non solo sonora ma anche politica e metaforica, che trova a Napoli- città che continuamente si rinnova facendo del détournement il suo paradigma quotidiano- il suo luogo di elezione.

Un parterre di prestigio- racconta l’organizzatore, Gianni Genovese- per una rassegna che, quest’anno più che mai, si muove nel segno dell’incontro, dello scambio, del métissage sia sonoro che artistico, non solo musica ma anche teatro. Un’occasione, per i fruitori, di autentica formazione - conclude - alla contaminazione in una cornice di assoluto pregio".