Caserta. Il messaggio di Don Giannotti: "Umiltà, dolcezza e pazienza virtù che non fanno rumore"






Articolo pubblicato il: 05/07/2026 09:41:26

Questo il messaggio domenicale di Don Antonello Giannotti, parroco della Chiesa Nostra Signora di Lourdes: 

"La liturgia di oggi richiama la nostra attenzione su alcune virtù che, pur essendo fondamentali per la vita cristiana, sembrano sempre più rare nel nostro tempo. Si parla di umiltà, di mansuetudine, di mitezza, di dolcezza, di pazienza. Sono virtù che non fanno rumore, non cercano applausi, non attirano i riflettori, eppure sono proprio quelle che rendono una persona veramente grande agli occhi di Dio. Viene spontaneo chiederci: chi parla ancora di queste virtù? E soprattutto, chi si impegna a viverle ogni giorno? Viviamo in una società che esalta il successo, l'apparire, il primeggiare, l'affermare sempre le proprie ragioni. Il Vangelo, invece, ci propone una strada diversa: quella della semplicità, del servizio, della disponibilità verso gli altri, della forza silenziosa di chi sa amare senza imporsi.

Qualcuno ha scritto: «Con un po' di pazienza, un po' di comprensione, un po' di gioia e un po' di umiltà non avete idea di come potreste trovarvi bene!». È una frase semplice, ma racchiude una grande verità. Quante incomprensioni nelle famiglie, nelle comunità e nei luoghi di lavoro potrebbero essere superate se ciascuno mettesse da parte un po' del proprio orgoglio per fare spazio all'ascolto, al dialogo e al perdono. Anche Goethe affermava: «Ciò che rende bella la vita non è fare le cose che ci piacciono, ma trovare piacere nelle cose che dobbiamo fare». L'umiltà ci aiuta proprio a vivere con serenità anche i piccoli doveri quotidiani, senza cercare sempre il riconoscimento degli altri. Chi è umile non si sente sminuito dal servizio, ma lo vive come un'espressione dell'amore.

Non dimentichiamo un antico proverbio ricco di sapienza: «Dove c'è umiltà c'è anche carità». Infatti l'umiltà apre il cuore all'amore vero. Solo chi riconosce di avere bisogno degli altri riesce ad accoglierli, a comprenderli e ad amarli senza giudicarli. L'orgoglio divide, l'umiltà unisce; l'orgoglio costruisce muri, l'umiltà costruisce ponti. Sant'Agostino diceva: «L'umiltà è la prima medicina di cui abbiamo bisogno». È una medicina che guarisce il cuore dall'egoismo, dalla presunzione e dalla superbia. È il fondamento di ogni autentica crescita spirituale. Senza umiltà anche le opere più grandi rischiano di diventare motivo di vanagloria.

Chiediamo allora al Signore la grazia di diventare uomini e donne umili. Domandiamo la capacità di fare autocritica, di riconoscere con sincerità i nostri limiti, di accettare le correzioni, di imparare dagli altri senza sentirci superiori a nessuno. L'umiltà non è debolezza, ma forza interiore; non è rinunciare alla propria dignità, ma riconoscere che tutto ciò che siamo e possediamo è un dono di Dio. Splendida domenica a tutti. Don Antonello".