Questo il comunicato diffuso dall'Avvocato Pasquale Napoletano: "Caserta sconta ancora una volta - si legge - i limiti di una burocrazia rigida e di servizi esternalizzati che scaricano il proprio costo vivo sul tempo e sulla serenità dei cittadini. L'ultimo caso riguarda il recapito degli avvisi di accertamento della Tari, la tassa sui rifiuti. Ho interpellato la Commissione Straordinaria del Comune di Caserta raccogliendo e facendo mie le vibranti proteste di decine di residenti esasperati.
Le segnalazioni dei cittadini che ho ricevuto sono univoche: gli addetti incaricati del servizio postale privato, anziché suonare ai campanelli e verificare la presenza dei destinatari, si limitano a imbucare direttamente l'avviso di giacenza per la Tari nella cassetta delle lettere. Si tratta di un modus operandi inaccettabile che costringe i casertani a file estenuanti per ritirare atti che potevano essere consegnati regolarmente a mani. Non cerco lo scontro con i concessionari, ma pretendo che i Commissari vigilino affinché chi gestisce il servizio di recapito per conto dell'Ente rispetti i cittadini.
Questo episodio - continua - conferma che i regolamenti tributari di Caserta vanno radicalmente aggiornati. È una battaglia che conduco da tempo e con fermezza, in particolare per l'introduzione della sospensione del fermo amministrativo sui veicoli non appena il cittadino provvede al pagamento della prima rata di una rateizzazione. Mantenere il blocco dell'auto a un contribuente che ha iniziato a pagare è un controsenso giuridico e sociale, poiché gli si impedisce di muoversi, lavorare e produrre le risorse necessarie per saldare il proprio debito.
Siamo nel 2026 e non è più tollerabile una macchina amministrativa che preferisce la burocrazia cieca e le vecchie raccomandate cartacee alla semplificazione digitale tramite PEC, uno strumento che ormai quasi tutti possiedono. Chi ha a cuore le sorti di Caserta e intende dare alla città una guida autorevole e una visione chiara deve rimettere al centro i diritti dei contribuenti, semplificare la vita delle famiglie e modernizzare le regole del gioco. Ho chiesto ai Commissari di utilizzare questo tempo per dare risposte concrete su questi temi decisivi e non tollererò oltre questa gestione superficiale.
Avv. Pasquale Napoletano
Ecco di seguito la Nota indirizzata alla Commissione Straordinaria del Comune di Caserta
Ai
Commissari Straordinari del Comune di Caserta
Nella mia costante azione di vigilanza civica - continua - e tutela della comunità casertana, intendo sottoporre alla Vostra attenzione una problematica di rilevante impatto quotidiano, che sta generando diffusi e ingiustificati disagi alla cittadinanza in merito al recapito degli avvisi di accertamento Tari.
Numerose segnalazioni documentate evidenziano che gli addetti al servizio di notifica, gestito da un operatore postale privato terzo, procedono massivamente all'immissione diretta degli avvisi di giacenza nelle cassette postali, senza effettuare il doveroso e preventivo tentativo di recapito a mani.
Questa prassi costringe i cittadini a sopportare intollerabili perdite di tempo e lunghe attese presso i punti di giacenza privati per il ritiro degli atti. Una disfunzione operativa che mina il principio di leale collaborazione tra l'Amministrazione e i contribuenti, e che richiede una ferma attività di verifica da parte del Comune sulla filiera dei servizi di spedizione esternalizzati.
Questa problematica si inserisce - prosegue - in un quadro più ampio di rigidità delle procedure comunali, regolate da un impianto normativo interno ormai disueto. La necessità di porre mano al Regolamento Generale delle Entrate rappresenta una priorità assoluta per eliminare storture che penalizzano il tessuto sociale cittadino.
Tra le riforme più urgenti, per le quali mi sono già speso fermamente in passato ottenendo l'indirizzo favorevole del Consiglio, vi è l'introduzione della sospensione automatica del fermo amministrativo sui veicoli sin dal pagamento della prima rata di un piano di rateizzazione. È irragionevole che a fronte della manifesta volontà di pagare da parte di un contribuente, permanga il blocco del mezzo, impedendogli di lavorare e di produrre il reddito necessario per saldare il debito.
Accanto a ciò, l'obsolescenza del regolamento emerge nell'insistenza sulle notificazioni cartacee a mezzo raccomandata. Nell'anno 2026, in piena era di transizione digitale e consolidamento del domicilio digitale (INAD), il passaggio sistematico alla PEC per l'invio della Tari abbatterebbe i costi di spedizione per l'Ente e azzererebbe - continua - i disagi materiali legati ai finti passaggi dei notificatori.
Confido pertanto in un Vostro autorevole e sollecito intervento volto a stimolare il controllo sul servizio di recapito e ad avviare quell'adeguamento normativo dei regolamenti d'entrata non più procrastinabile per la dignità di Caserta.
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