Gioco terrestre, controlli più incisivi ma risultati disomogenei






Articolo pubblicato il: 02/07/2026 12:52:43

La ricerca della LUISS analizza l’efficacia delle attività di contrasto nel comparto fisico: gli apparecchi da intrattenimento risultano i più monitorati, mentre sulle scommesse emergono anomalie.

Se il gioco online rappresenta oggi il cuore del mercato illegale, il comparto terrestre continua a offrire indicazioni importanti sull'efficacia delle attività di controllo. È quanto emerge dalla ricerca "Misura del mercato del gioco illegale in Italia", realizzata dal Gruppo di Ricerche Industriali e Finanziarie "Fabio Gobbo" della LUISS Guido Carli.

I dati della ricerca LUISS sono stati ripresi anche dalla redazione di Giochidislots.com, che in un report pubblicato il 25 maggio ha messo in evidenza i passaggi più rilevanti sul peso del mercato illegale e sulle differenze tra online, apparecchi, scommesse e lotterie retail.

A differenza del digitale, dove l'illegalità sfrutta strumenti tecnologici che rendono più complessa l'attività investigativa, il gioco terrestre presenta caratteristiche che consentono verifiche più dirette. Eppure i risultati non sono uniformi: apparecchi da intrattenimento, scommesse e lotterie mostrano dinamiche differenti sia sul piano economico sia su quello dei controlli. Il segmento che evidenzia il maggior livello di incisività delle verifiche è quello degli apparecchi da intrattenimento, all’interno del quale si registra un numero significativamente più elevato di violazioni amministrative accertate e di misure cautelari adottate dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Il dato suggerisce che la rete fisica delle sale e degli esercizi autorizzati sia più controllabile rispetto ai canali digitali. Le ispezioni possono riguardare le autorizzazioni, il funzionamento degli apparecchi e la corrispondenza tra attività svolta e concessione, con una capacità di intervento più immediata rispetto all’online. Anche l’andamento del mercato mostra una dinamica specifica: dopo anni caratterizzati da volumi di raccolta elevati e sostanzialmente stabili, il settore ha subito un brusco rallentamento durante la pandemia, con la chiusura temporanea delle attività e una lieve ripresa a partire dal biennio successivo.

Diversa la situazione nel comparto delle scommesse terrestri, dove la crescita economica è stata significativa. Interessante, in questo caso, guardare al dato del Gross Gaming Turnover, passato da circa 4,3 miliardi di euro nel 2015 a oltre 8,4 miliardi nel 2023. Nonostante questo, però, la ricerca evidenzia alcune difficoltà nell'interpretare l'efficacia delle attività sanzionatorie. In particolare, viene segnalata l'anomalia del 2021, anno in cui gli importi complessivi delle sanzioni hanno superato i 308 milioni di euro, senza però una spiegazione definitiva a questo dato, che diventa quindi un elemento che rende meno lineare la valutazione dell'efficacia complessiva del sistema dei controlli. Più regolare appare invece il quadro delle lotterie retail, che nel periodo osservato hanno registrato una crescita pressoché continua della raccolta, interrotta soltanto dalla parentesi del 2020. Anche sotto il profilo del mercato illegale il settore mantiene dimensioni più contenute rispetto agli altri comparti analizzati.

Un’analisi comparativa dei diversi segmenti conferma, insomma, come il gioco terrestre sia generalmente più accessibile alle attività ispettive rispetto all'online, grazie alla presenza fisica degli operatori e delle infrastrutture. Allo stesso tempo, però, emerge la necessità di adottare strumenti di analisi sempre più specifici per ciascun comparto. Perché ad oggi non esiste un modello di controllo valido per tutte le tipologie di gioco. Se nel caso degli apparecchi il sistema ispettivo appare efficace e nelle lotterie il gioco illegale appare limitato, nelle scommesse permangono elementi che richiedono ulteriori approfondimenti.

Il quadro che emerge è quindi meno lineare di quanto possa apparire: il gioco terrestre resta più esposto ai controlli rispetto all’online, ma non tutti i segmenti rispondono allo stesso modo alle attività ispettive. Per questo il contrasto al gioco non autorizzato non può basarsi su un unico modello, ma richiede strumenti diversi per apparecchi, scommesse, lotterie e canali digitali.