Articolo pubblicato il: 14/10/2026 15:33:51
Questo il comunicato inviatoci dall'ufficio stampa della Reggia di Caserta: "Nel Parco della Reggia di Caserta è nato "Il Giardino della Camelia"
Apre il bistrot e cultural lab nato dal partenariato speciale pubblico-privato con le cooperative sociali EVA, Terra Felix e CARLA
Oggi, mercoledì 14 ottobre 2026, è stato inaugurato alla Reggia di Caserta Il Giardino della Camelia - Bistrot e Cultural Lab. L’evento ha segnato il taglio del nastro del nuovo spazio dell’Istituto del Ministero della Cultura, nato dal partenariato speciale pubblico-privato tra il Museo e le cooperative sociali EVA, Terra Felix e CARLA – Capability Approach Reti per il Lavoro e l’Autonomia. Un edificio storico del Parco reale, l’ex Casa di Guardia di Ercole, è stato trasformato in uno spazio in cui scoprire storie, profumi e sapori del territorio, fermarsi per una pausa ristoratrice o immergersi in un laboratorio esperienziale. "Il Giardino della Camelia rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra pubblico e privato possa generare valore economico e sociale, coniugando la valorizzazione del patrimonio culturale con la creazione di opportunità di lavoro e percorsi di autonomia - ha affermato il direttore generale ad interim della Reggia di Caserta, Antonio Tarasco - Un modello innovativo in cui produttività, inclusione e responsabilità sociale si rafforzano reciprocamente, dimostrando che la tutela e la fruizione dei beni culturali possono diventare anche motori di sviluppo per il territorio e la comunità". "Con il Giardino della Camelia, la Reggia di Caserta dà vita a un nuovo processo partenariale che vede nella cooperazione pubblico privato un punto di forza nel percorso di recupero di beni e della loro storia e di restituzione degli stessi alla collettività - ha detto Roberto Vannata, dirigente Dg Musei - Al centro di questo progetto con le cooperative sociali c'è la cura del patrimonio, delle persone e del territorio. I luoghi della cultura diventano così leva occupazionale, spazi di emancipazione personale e moltiplicatori di valore sociale oltre che culturale".
"Il nuovo spazio culturale Il Giardino della Camelia rappresenta una risposta concreta al fenomeno della violenza di genere, un luogo di riscatto dove le donne che si sono opposte alla violenza trovano spazio e supporto; un progetto grazie al quale la comunità, attraverso sapori, profumi e storie, diventa fonte di cura e di sostegno - ha dichiarato la prefetta di Caserta Lucia Volpe - È un esempio di come la cultura, l’arte e l’azione sociale possano insieme fiorire, proprio come la camelia, emblema di resilienza e bellezza, di cui ogni petalo rappresenta una storia di donna ed ogni foglia un simbolo di rinascita e speranza". "Questo progetto ci ricorda che spesso dietro ogni storia di rinascita c'è una rete: centri antiviolenza, case rifugio, servizi sociali, forze dell'ordine, terzo settore, istituzioni - ha affermato Antonella Scolamiero, presidente della Commissione prefettizia del Comune di Caserta - Il partenariato tra il Ministero della Cultura e la cooperazione sociale è un modello che merita di essere seguito, e le istituzioni hanno il dovere di sostenere e rafforzare questa rete. Il Comune di Caserta intende fare la propria parte". "Da sempre siamo vicini al Terzo Settore - ha affermato il vicario del Questore di Caserta Vincenzo Vitale - soprattutto in relazione alla normativa del codice rosso e con il nostro personale qualificato. La Questura, anche grazie alle associazioni, si é dotata della sala rosa, sala d'ascolto per fornire assistenza alle donne vittime di violenza e ai minori". Il Giardino della Camelia – Bistrot e Cultural Lab accoglie il pubblico con green food, tisane e specialità locali. Buona parte degli ingredienti utilizzati è bio e proviene da agricoltura sociale in beni confiscati alla criminalità organizzata.
Il Giardino della Camelia offrirà occupazione stabile a 10 donne, la cui formazione è curata dalla nota chef casertana Rosanna Marziale, che potranno così ritrovare l’autonomia economica imprescindibile per una vita libera dalla violenza come già avviene per le cuoche de Le Ghiottonerie di Casa Lorena, il laboratorio gastronomico aperto dalla cooperativa EVA nel 2012 a Casal di Principe, che contribuirà con le sue preparazioni all’offerta gastronomica della Reggia di Caserta. “Il Giardino della Camelia riattualizza l'originaria vocazione produttiva della Reggia di Caserta che è stata il centro di un progetto di sviluppo economico del territorio voluto da Carlo di Borbone e proseguito dai suoi successori e lo fa promuovendo l’autonomia economica delle donne che vi lavoreranno - ha spiegato Daniela Santarpia, presidente della cooperativa sociale EVA, organizzazione capofila del partenariato - Sostenere questi percorsi significa tradurre l’accoglienza e la protezione in possibilità concrete di cambiamento, perché uscire dalla violenza non vuol dire solo allontanarsi da una situazione di pericolo, ma poter costruire le condizioni per vivere finalmente una vita indipendente e autodeterminata. Il Giardino della Camelia esprime proprio questa visione: un luogo in cui far crescere nuove possibilità, valorizzare le capacità di ciascuna donna e coltivare insieme le condizioni per un futuro diverso”. “Per la prima volta il nostro territorio sperimenta una collaborazione formale tra Terzo Settore e Beni Culturali - ha dichiarato Francesco Pascale, direttore esecutivo della cooperativa sociale Terra Felix - Il partenariato speciale pubblico-privato che ha dato vita a Il Giardino della Camelia è una grande opportunità per valorizzare le esperienze sociali che ogni giorno lavorano per promuovere la vita in un ambiente sano, produrre cibo in modo sostenibile e sviluppare cultura, favorendo il benessere della nostra comunità. Con la Reggia di Caserta condividiamo l’idea che la cura del patrimonio e la cura delle persone possano camminare insieme, e siamo felici di iniziare questo percorso”.
“Ne Il Giardino della Camelia come impresa sociale CARLA con le donne in uscita da situazioni di violenza mostreremo l'efficacia di una metodologia di lavoro basata sull'approccio alla capacitazione per rimuovere modelli interiorizzati di subordinazione e con essi la difficoltà a riconoscersi risorse interne e ad aspirare a un futuro diverso” - ha affermato Lella Palladino, presidente di CARLA - Capability Approach Reti per il Lavoro e l’Autonomia. “Il Giardino della Camelia porta in un luogo magnifico e frequentato da oltre un milione di persone ogni anno il messaggio che dalla violenza si può uscire, e lo fa con un approccio innovativo in cui cultura, arte, bellezza, valorizzazione del territorio, partecipazione, sostenibilità sociale, promozione della legalità convergono dando ancora più forza all’impegno collettivo per promuovere il cambiamento culturale che è al centro anche del lavoro del Laboratorio artistico della Fondazione Una Nessuna Centomila” - ha sottolineato Giulia Minoli, presidente della Fondazione Una Nessuna Centomila. La chiusura dell'evento è stata suggellata dalla voce e dalle note di Paola Turci e Lucariello. A partire dal 16 ottobre e fino a domenica 1º novembre sarà possibile organizzare - per gruppi di minimo 6 persone - il laboratorio Halloween Green alla Reggia di Caserta a cura di Terra Felix, mentre per gruppi di minimo 25 persone è possibile attivare il ciclo di laboratori I profumi della corte Borbonica: tra botanica, chimica e storia, per conoscere le essenze vegetali e imparare a preparare acque profumate, pot-pourri, infusi, decotti e il tradizionale pisto di spezie. Il Giardino della Camelia osserverà i giorni di apertura del Parco della Reggia, dalle 9 e fino a 30 minuti prima della chiusura del Parco. Aperto al pubblico dal 15 ottobre. Il Giardino della Camelia ha ricevuto il sostegno della Fondazione Banco dell'Energia e della Fondazione Opes attraverso il progetto Restart Italia".