Questo il comunicato stampa diffuso da Cidis Caserta: "Dopo una settimana di rodaggio, da lunedì 27 aprile alle 5.45 partono ufficialmente da Mondragone le Linee Lavoro del progetto Su.Pr.Eme. 2 – interCULTURA al LAVORO, attive sul Litorale Domitio e nell’Agro Aversano - si legge nel comunicato - per migliorare l’accesso al lavoro dei cittadini stranieri attraverso un sistema di mobilità sicuro, regolare e accessibile.
Il servizio, attivo tutti i giorni feriali (dal lunedì al venerdì), prevede l’impiego di due BUS da 50 posti che collegheranno Mondragone, San Cipriano d’Aversa con i principali poli produttivi e, soprattutto, con lo snodo strategico ferroviario di Villa Literno - si legge ancora - punto centrale e fondamentale per l’intero sistema di mobilità territoriale.
Particolare attenzione è stata dedicata alle fasce orarie di lavoro, non coperte dal trasporto pubblico tradizionale: le linee sono infatti progettate per coprire anche orari mattutini molto anticipati e rientri serali, rispondendo concretamente alle esigenze dei lavoratori impiegati nei settori agricoli e produttivi. Al centro dell’intervento c’è infatti l’attivazione - prosegue il comunicato - di servizi di mobilità locale progettati per rispondere a un bisogno concreto e spesso invisibile: potersi spostare in modo autonomo e sicuro per lavorare, anche lungo tratte non coperte dal trasporto pubblico.
Promosso da CIDIS Impresa Sociale, l’intervento finanziato dalla Regione Campania nell’ambito del programma Su. Pre. Me 2, si inserisce in una strategia strutturata di contrasto al caporalato e di promozione dell’inclusione socio-lavorativa dei - si legge ancora - cittadini di Paesi terzi, con particolare attenzione alle persone in condizioni di maggiore vulnerabilità.
Tratte e territori: dove operano le linee lavoro. Le linee lavoro si sviluppano lungo due direttrici principali, costruite a partire dai reali spostamenti casa-lavoro e con Villa Literno come snodo centrale e strategico dell’intero sistema, in quanto - si legge ancora - punto di interconnessione tra territori, aziende e rete ferroviaria, rendendo possibile un sistema di mobilità più efficiente e accessibile. Gli orari, con partenze molto anticipate e rientri nel tardo pomeriggio, sono stati definiti per rispondere alle esigenze concrete dei lavoratori e del sistema produttivo locale.
Contrastare lo sfruttamento partendo dai bisogni reali. Intervenire sulla mobilità significa agire su una delle principali cause di vulnerabilità lavorativa. In molti contesti, infatti, la mancanza di collegamenti adeguati favorisce isolamento e sfruttamento. Le linee lavoro rappresentano quindi un’alternativa concreta e sostenibile, capace di incidere direttamente - prosegue il comunicato - sulle condizioni di vita e di lavoro, colmando quei vuoti di servizio che spesso alimentano dinamiche irregolari. La Mobilità infatti non è solo un servizio logistico, ma uno strumento di inclusione e tutela.
Garantire spostamenti sicuri significa ridurre la dipendenza da sistemi informali di trasporto e reclutamento, prevenire situazioni di sfruttamento lavorativo, migliorare le condizioni di accesso alla rete dei Servizi rafforzando l’autonomia e la capacità di scelta delle persone. E’ con questa convinzione che “Inter-Cultura al Lavoro” ha messo in campo altri interventi - si legge ancora - a sostegno della mobilità ampliando l’offerta con servizi flessibili e integrati che includono: LINEE LAVORO SU BUS, con fermate nei pressi di aziende, snodi e luoghi di incontro dei lavoratori; Servizio di TAXI SOCIALE, navette per l’accompagnamento dei cittadini stranieri più fragili ai servizi del territorio (Scuole, Ospedali, Centri per l’impiego, ecc), garantendo una mobilità ancora più capillare e inclusiva; BUONI TRASPORTO da utilizzare presso le aziende di mobilità locale VEICOLI ELETTRICI (Bici e Monopattini) disponibili presso i POLI SOCIALI per gli spostamenti a breve raggio.
Ricordiamo inoltre che a bordo dei BUS e delle Navette sono presenti mediatori culturali, che non svolgono solo una funzione di accompagnamento, ma diventano un vero e proprio sportello mobile di informazione e orientamento - si legge ancora - a disposizione dei passeggeri e dei lavoratori per supporto, ascolto e accesso ai servizi.
Inter-CULTURA a Lavoro! è un intervento che mira a prevenire e contrastare lo sfruttamento lavorativo dei Cittadini dei Paesi Terzi, nel territorio della Provincia di Caserta, attraverso l’ampliamento e la qualificazione dei Servizi di welfare locale - si legge ancora - in un’ottica di integrazione multidisciplinare e multistakeholders, in grado di accogliere e dare risposte qualificate agli articolati bisogni dei destinatari. Finanziato dalla REGIONE Campania nell’ambito del Programma Su.Pre.Me 2 (FAMI e FSE+) e realizzato dall’ATS composta da CIDIS Impresa Sociale ETS, Albanova Onlus Soc. Coop - si legge ancora - Nero e Non Solo Aps, Solidarci Scs Impresa Sociale, Aldilà dei Sogni Coop. Sociale, Agropoli Onlus Società Cooperativa Sociale".
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