CPR a Castel Volturno. Forum Terzo Settore Campania: "Non servono recinti"






Articolo pubblicato il: 24/04/2026 16:46:38

Questo il comunicato stampa pervenutoci in redazione: "Il Forum del Terzo Settore della Campania esprime la propria netta e ferma contrarietà all'ipotesi di apertura di un Centro di Permanenza per i Rimpatri (CPR) nel territorio di Castel Volturno. “Una scelta - si legge nel comunicato - che riteniamo profondamente sbagliata, sia per la natura intrinseca di queste strutture, sia per l’impatto che avrebbero su un tessuto sociale già estremamente fragile e complesso. – spiega il portavoce Giovanpaolo Gaudino - La nostra opposizione non è solo logistica - si legge ancora - ma di principio. I CPR sono luoghi di privazione della libertà che troppo spesso si trasformano in "zone grigie" del diritto, dove la dignità umana viene messa in secondo piano rispetto a logiche emergenziali di controllo.”

"Condividendo la posizione del presidente della Regione Campania Roberto Fico, esprimiamo tutta la nostra contrarietà sia alle finalità che alle modalità gestionali di queste strutture. - dichiara ancora il Portavoce regionale. - La storia recente ci insegna che i CPR non risolvono i problemi della gestione dei flussi migratori, ma alimentano marginalità e sofferenza."

Castel Volturno è un territorio che da decenni vive sfide uniche in termini di accoglienza e convivenza. Introdurre una struttura detentiva in questo contesto significa esacerbare le tensioni sociali, perchè un CPR verrebbe percepito come un corpo estraneo e punitivo, aggravando il senso di abbandono dei cittadini e degli immigrati regolarmente residenti. Inoltre da anni, associazioni e cooperative lavorano quotidianamente per costruire ponti, promuovere la legalità e favorire l'inclusione lavorativa. Un centro per i rimpatri vanifica questi sforzi, veicolando l'idea che la risposta dello Stato sia unicamente repressiva.

Il Forum Terzo Settore Campania ribadisce che l’unica via percorribile è quella dell’integrazione diffusa e chiede alle istituzioni di investire le risorse previste per il CPR in politiche abitative e lavorative per sottrarre le persone al racket del caporalato e della criminalità, il potenziamento dei servizi sociali e sanitari per garantire diritti universali a tutti i residenti del litorale domizio ed un’accoglienza di qualità, sostenendo i modelli di accoglienza che puntano sull'autonomia dell'individuo e non sulla sua segregazione.

“Il Forum Terzo Settore Campania – termina Gaudino - continuerà a mobilitarsi al fianco dei territori e delle comunità locali per ribadire che la sicurezza si costruisce con i diritti e la coesione sociale, non con le sbarre. Chiediamo un confronto immediato con la Regione e le autorità competenti per fermare un progetto che riteniamo lesivo della dignità umana e della crescita civile della nostra regione.”