Questa la nota giunta in redazione da parte del gruppo di Caserta Coraggiosa: "Ieri, mercoledì 7 ottobre, si è tenuta la seconda assemblea - si legge - di Caserta Coraggiosa. Nei locali del Pub Quinta Pinta di Via Ferrarecce, un centinaio di cittadini si è raccolto per parlare del presente e del futuro di Caserta.
Punto di partenza del dibattito è stata la gravissima situazione in cui versa la città a seguito dello scioglimento del Consiglio Comunale per infiltrazioni mafiose.
Resta ferma la convinzione della "profonda discontinuità" dall'amministrazione Marino, come rimarcato anche dal comunicato pubblicato a seguito del primo Tavolo delle forze di centrosinistra.
Una discontinuità che, per quanto ci riguarda, non può che viaggiare in un completo rinnovamento delle liste, così come in un programma radicalmente diverso e nell'indicazione di una candidatura a Sindaco dal mondo civico, terza rispetto ai partiti, evitando anche persone prestate alla politica.
Questa richiesta - continua la nota - prende anche atto dell’ottimo esito che alle ultime regionali ha avuto la lista Fico Presidente in città: l'assemblea ha riaffermato la volontà di costruire un'alternativa di governo radicale, etica e trasparente.
Ieri si è deciso di lanciare la campagna contro il CPR di Castel Volturno: la destra porta in Provincia di Caserta 43 milioni di euro per ... Un carcere.
Non per il Policlinico, non per la rigenerazione ambientale, per le politiche sociali, sportive o abitative, ma per fare propaganda sulla pelle degli ultimi. In una città dove chiudono finanche le scuole, dove gli studenti e i docenti del Mattei devono scendere in piazza per avere il diritto ad un'adeguata struttura scolastica, la scelta della destra, avallata dai parlamentari del territorio, è di investire 43 milioni di euro su una struttura inutile e lesiva dei diritti umani. La sicurezza non è questa, ma è fatta di scuole e strade sicure, del diritto alla casa, ai servizi, alla salute.
Ieri abbiamo anche raccolto dalla cittadinanza presente - prosegue - spunti per il secondo incontro del tavolo della coalizione di centrosinistra cittadina, previsto per il 9 ottobre.
Porteremo a quel tavolo punti programmatici irrinunciabili: vincolo urbanistico d'indirizzo a Zona F2 (Verde Pubblico inedificabile) per l'Ex Macrico sin dal primo Consiglio Comunale; adozione del PUC a consumo di suolo zero; regolamento dei Beni Comuni; equità fiscale, internalizzazione dei servizi e un forte piano per il welfare, la tutela ambientale e il rilancio turistico ed economico del territorio.
A breve lanceremo anche una serie di appuntamenti in città a cui vedremo la cittadinanza a partecipare: questa è la vera chiave di volta per cambiare davvero pagina, archiviare il passato e dare da bere una speranza ai nostri giovani".
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