ERCOLANO. NA. La Ministra Bonetti inaugura il Centro Antiviolenza 'Annabella Cozzolino'






Articolo pubblicato il: 07/05/2021 17:33:53

Questa la nota stampa diffusa dal Comune di Ercolano: "Ercolano, 07 maggio 2021. E’ stata la Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti, insieme al sindaco Ciro Buonajuto ad inaugurare il Centro Antiviolenza “Annabella Cozzolino” ad Ercolano. Alla cerimonia hanno preso parte, tra gli altri - si legge nella nota - il prefetto di Napoli, Marco Valentini, il Questore, Alessandro Giuliano, i rappresentanti politici, delle forze armate e delle associazioni. Il Centro Antiviolenza è un servizio di aiuto a tutte le donne vittime di violenza o che hanno subito qualsiasi forma di discriminazione; supporto - si legge ancora - ad un nuovo tipo di vita, libero e sereno. Il Centro è un servizio pubblico offerto dall’Ambito Sociale N°27 - Comune di Ercolano e si trova nei locali di via Marconi, 39. “L’inaugurazione del Centro Antiviolenza “Annabella Cozzolino” – spiega la Ministra Elena Bonetti – è un passo importante - prosegue il comunicato - e ulteriore che la comunità di Ercolano compie nel contrasto alla violenza contro le donne, un fenomeno che richiede un impegno collettivo sempre più consapevole e deciso. Rafforzare le reti territoriali è azione cruciale per mettere in campo politiche non solo di contrasto ma anche di sostegno e accompagnamento alle donne vittime di violenza. La pandemia lo ha reso ancora più evidente: c’è un cambiamento - si legge ancora nel comunicato - culturale da scegliere non più rimandabile, e tenere costantemente alta l’attenzione sul tema è fondamentale per attivare questo cambio di passo ed essere al fianco delle donne che subiscono violenza. Sono grata al sindaco Ciro Buonajuto per la sua sensibilità e per aver dato al territorio di Ercolano un servizio fondamentale per le donne vittime di violenza”. La Ministra Bonetti, nel corso della sua permanenza in città - prosegue la nota - ha avuto la possibilità anche di visitare la prima Ludoteca Comunale riservata a bambini dai 18 ai 36 mesi, allocata presso la Scuola Materna di via Marconi, e che ospita fino a 25 bambini. “Siamo soddisfatti per avere realizzato sul territorio di Ercolano - si legge nella nota - una struttura al servizio della comunità. L’inaugurazione del Centro Antiviolenza e la riapertura della ludoteca dopo la pandemia per noi assumono un valore simbolico importante. In un territorio - si legge ancora -  dove c’è disagio troppo spesso la violenza sulle donne si nasconde in comportamenti che possono apparire all’apparenza ‘normali’ e giustificabili. Troppo spesso discriminazioni e squilibri nel lavoro formale e informale, nelle retribuzioni, nella partecipazione alla vita pubblica e sociale si trasformano in violenza, non solo fisica, ma anche psicologica e culturale. Faccio un esempio: pensate ai tanti uomini, che soprattutto nelle realtà del mezzogiorno, impediscono alla propria moglie - prosegue la nota - di costruirsi una propria indipendenza, perché l’unica occupazione è quella di stare a casa a crescere i figli. Stereotipi che hanno un peso ancora troppo forte. Per questo ho voluto fortemente che oggi ad Ercolano fosse qui con noi la Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti, che ringrazio per la disponibilità, perché l’inaugurazione del Centro Antiviolenza possa accendere nuovamente i riflettori su una tematica sociale -importante - si legge ancora nel comunicato - e che, purtroppo, la pandemia che stiamo affrontando ha acuito, come ci ha ricordato recentemente il Presidente Mattarella invitandoci a rafforzare nella società la cultura della parità non ancora pienamente conseguita” – spiega il sindaco Ciro Buonajuto.  IL CENTRO. Il Centro Antiviolenza “Annabella Cozzolino” - si legge nel comunicato - è intitolato a una donna libera e forte, antesignana della battaglia per i diritti delle donne e promotrice di iniziative indimenticabili, come la creazione del primo “Sportello Rosa” ad Ercolano a metà degli anni ‘90. Per accompagnare le donne vittime di abusi e violenze, per sfondare i confini della paura è necessario, diceva, “uno spazio d'ascolto, di sostegno, di promozione di percorsi di autonomizzazione, anche sul versante del collocamento nel mondo del lavoro. Strumenti fondamentali - prosegue il comunicato - per evitare che abusi e violenze possano sfociare in tragedie e femminicidi”. Una coscienza anticipatrice, un’antesignana della battaglia per i diritti delle donne, mossa da una naturale vocazione pedagogica e una rara sensibilità per le sofferenze dei soggetti più deboli, fragili e vulnerabili della comunità ercolanese, da lei individuati nei bambini, nelle bambine e nelle donne".