PUBBLICHIAMO IL TESTO DEL COMUNICATO STAMPA GIUNTO IN REDAZIONE:
"In questo fine-settimana un evento davvero accattivante e senza precedenti, almeno nella nostra provincia: la 1ª Festa del Pane di Brezza! Infatti, sabato 11 agosto - si legge nel comunicato stampa - e domenica 12, dalle ore 20 a mezzanotte, nella frazione grazzanisana (e precisamente a Via Capua, a Via Sant’Andrea e a Via Graziano) rimarranno aperti al pubblico gli stands di cinque accorsati panifici locali (Pane dei Mazzoni-Carlino C & C, Pane & Delizie, Rossetti, Orlando e Santa Rita) che esporranno i loro prodotti migliori. Un appuntamento da non perdere, perché, accanto alle classiche e rinomate pagnotte (che solitamente vanno a ruba - si legge nel comunicato stampa - nei punti-vendita di Terra di Lavoro ed oltre), sui banchi espositivi si troverà pane con olive (molto simile alla “puccia” del Salento), pane con noci, nonché freselle con olio e pomodoro. Saranno inoltre possibili degustazioni di altre prelibatezze tipiche della zona mazzonara. Dunque casertani e turisti in cerca di - si legge nel comunicato stampa - antiche ghiottonerie sono avvertiti. L’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Vito Gravante è co-organizzatrice dell’evento, avendo dato il patrocinio ufficiale ed assicurato alcuni servizi essenziali per la buona riuscita della manifestazione. E proprio il primo cittadino ha spiegato così le motivazioni della scelta: “Tutti, in riferimento all’area dei Mazzoni, parlano dell’ottima mozzarella. In ambito comunale operano vari caseifici, qualcuno - si legge nel comunicato stampa - dei quali addirittura vanta una produzione quotidiana che supera gli 800 quintali. La mozzarella di Grazzanise, celebre per qualità, è esportata ogni giorno in Italia e all’estero. Quest’anno, a fine maggio, il Comune ha lanciato l’iniziativa ‘Bianca come il latte’ che non a caso ha avuto un importante riscontro. Ora l’attenzione si concentra sul ‘pane di Brezza’, un altro prodotto d’eccellenza di cui andiamo fieri e che vogliamo contribuire a valorizzare su un più vasto territorio. Col tempo avremo modo di perfezionare l’organizzazione e di giungere anche al riconoscimento - si legge nel comunicato stampa - del ‘pane di Brezza’ a denominazione d’origine protetta. Intanto registriamo con piacere che pure la coltivazione del pomodoro va aumentando: è un ulteriore e incoraggiante segnale che viene dell’agricoltura locale”. Ma qual è il segreto del successo del “pane di Brezza”? Un esperto del settore non ha avuto alcun dubbio a rivelare che sta soprattutto nel “crìscito”, cioè nel lievito-madre ereditato dall’antica panificazione familiare. In realtà contano molto anche i tempi della lievitazione naturale e tradizionale che si allungano fino a sette-otto ore. Oltretutto - si legge nel comunicato stampa - è determinante la preparazione del forno in cui si fanno ardere grosse quantità di scorze di nocciole. Grazie a questi procedimenti, mentre un panino, realizzato con le modalità oggi ovunque diffuse, il giorno dopo s’indurisce, il “pane di Brezza” resta “fresco” e gustoso per almeno una settimana. Una massaia, dal canto suo, è straconvinta - si legge nel comunicato stampa - che la bontà di questo pane deriva anche dal tasso e dal genere di umidità dell’aria che si respira a Brezza. Se sussistono eventuali enigmi aggiuntivi, lo scopriremo sul posto, davanti agli stands o innanzi ai bar dove saranno attivi i punti di aggregazione - conclude il comunicato stampa - musicale".
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