"Il Rispetto è Forza": al Tarì nasce una rete permanente contro la violenza di genere






Articolo pubblicato il: 10/02/2026 17:38:28

Questa la nota stampa del Tarì:

"“Il Rispetto è forza”: un Progetto per costituire una rete permanente di prevenzione e contrasto alla violenza di genere. La presentazione al Centro orafo il Tarì, martedì, 17 febbraio

Prende il via il prossimo 17 febbraio “Il Rispetto è Forza”: il Progetto promosso dal Centro orafo il Tarì con il patrocinio della Prefettura di Caserta e della Regione Campania per la prevenzione e il contrasto a ogni forma di violenza. Il Progetto punta alla nascita di una vera e propria “alleanza” con istituzioni, sanità, forze dell’ordine, mondo educativo e associazioni del territorio, per mettere a punto un modello operativo dedicato stabilmente alla condivisione di buone prassi, valori educativi e attività di formazione dedicati alla prevenzione e al contrasto alla violenza. “L’obiettivo di questo progetto, che si articolerà nel corso dell’anno attraverso un programma di iniziative allargate a tutti gli ambiti sociali, non è esclusivamente – spiega il presidente Giannotti - parlare di violenza, ma diffondere una cultura del rispetto, dell’ascolto e della responsabilità condivisa, capace di incidere stabilmente nella vita quotidiana delle persone, nei luoghi di lavoro, nelle scuole e nel territorio”. La presentazione, martedì 17 febbraio alle 10.30, alla presenza della Prefetta di Caserta Lucia Volpe, del Questore Andrea Grassi, del comandante provinciale dei Carabinieri di Caserta Manuel Scarso, del Direttore generale Asl Caserta Antonio Limone e del presidente Unicef Italia Nicola Graziano. Modererà la giornata Stefano Ciccone, presidente Associazione maschile plurale. Previsto anche un intervento dell’On. Mara Carfagna, già Ministro per il Sud e le Pari Opportunità, e promotrice- si legge nella nota- della legge Antistalking. Nel corso della giornata le istituzioni condivideranno un impegno che continuerà nei mesi successivi, quando il progetto entrerà nel vivo con incontri e attività pensate per imparare a riconoscere le dinamiche che precedono la violenza: segnali relazionali, comportamenti di controllo, isolamento, violenza psicologica ed economica. Accanto alla formazione, il percorso prevede anche un’azione sull’autodifesa consapevole, dedicata alla percezione del rischio, alla gestione emotiva e alla protezione personale. L’invito del Tarì ha già dato vita al coinvolgimento immediato di numerose aziende del Centro orafo, attraverso la sottoscrizione dell’impegno nel fare proprie ed applicare nei propri contesti lavorativi buone prassi e principi etici fondati sul rispetto e sulla equità.

Il Centro orafo il Tarì, che si appresta a celebrare i 30 anni di attività, con le sue 400 aziende e con la sua Scuola di formazione non rappresenta solo un complesso produttivo di eccellenza, ma anche un’ampia comunità, di cui fanno parte ogni giorno oltre 2.000 persone. Una comunità piuttosto giovane, con una concentrazione di età intorno ai 55 anni, e per il 40% ca costituita da donne: una percentuale che supera il 50% per gli studenti. Per le sue peculiarità, e per la unicità del suo modello organizzativo, il Tarì rappresenta un sistema imprenditoriale originale, unico, virtuoso perché espressione di valori culturali, etici e di appartenenza al territorio distintivi. Dal 2021 il Tarì elabora un proprio Bilancio di Sostenibilità, che rappresenta in modo concreto- si legge nella nota- l’impegno della organizzazione non solo in ambito di sostenibilità ambientale ed economica, ma anche, e soprattutto, sociale. L’adozione degli adeguati assetti organizzativi garantisce il pieno rispetto degli obiettivi di responsabilità sociale dell’impresa, e tra questi particolare attenzione è riposta nel presidio della Salute delle persone e nel contrasto e prevenzione ad ogni azione di violenza. In questi ambiti, il Tarì ha maturato nel corso degli ultimi anni una grande esperienza: dalla gestione dell’emergenza covid con la realizzazione di un importante Hub vaccini, alla adesione al programma Asl “Luoghi di lavoro che promuovono salute” e alla organizzazione di campagne periodiche di prevenzione, fino alle annuali campagne di contrasto alla violenza di genere."