L'Asl Caserta vince il premio 'Forum PA Sanità 2026' con il progetto 'Agorà'






Articolo pubblicato il: 23/10/2026 15:27:58

Questo il comunicato stampa diffuso dall'Asl Caserta:

"L’ASL CASERTA VINCE IL PREMIO FORUM PA SANITÀ 2026 CON IL PROGETTO “AGORÀ”

Il progetto dell’ASL Caserta, nato dalla riqualificazione della hall e dalla ricollocazione del CUP, dell’Ospedale Moscati di Aversa è tra i 14 progetti premiati a livello nazionale. “Agorà” si è distinto nella categoria "Strutture sanitarie del futuro, centrate sul paziente" - si legge nel comunicato - dedicata alle esperienze capaci di innovare i luoghi della cura e migliorare l'esperienza dei cittadini, il riconoscimento è stato assegnato a Roma il 22 ottobre 2026, nella giornata conclusiva della manifestazione.

Nella stessa categoria sono risultati vincitori anche ICS Maugeri S.p.A. SB e l’Azienda Sanitaria Locale BI – Biella. Con “Agorà” il P.O. Moscati di Aversa cambia volto all’ingresso: da spazio di passaggio a luogo di accoglienza. L’ingresso principale del Presidio, diretto dal Dott. Luciano Fattore - si legge ancora - è stato ripensato come una piazza contemporanea, accessibile e riconoscibile. È un unico hub che organizza il CUP, le aree di attesa, il punto informativo e i principali flussi di accesso all’ospedale.

Il premio riconosce il valore di un percorso che unisce qualità del progetto, trasparenza della procedura, capacità realizzativa e visione strategica. Dall’ingresso del Moscati prende forma un modello di accoglienza che la Direzione Strategica dell’ASL Caserta intende portare nell’intera Azienda. Il Moscati è un ospedale di frontiera: serve un territorio - prosegue il comunicato - ad alta densità abitativa e accoglie ogni giorno pazienti, accompagnatori, anziani e persone fragili. Per chi arriva, il primo contatto con la struttura è fondamentale: orientamento, accessibilità e qualità dell’attesa incidono sull’esperienza di cura prima ancora della visita.

Da qui la scelta di puntare sulla qualità dell’architettura. Il concept si ispira all’Human-Centric Design e alla neuroarchitettura. Materiali caldi, finiture fonoassorbenti, luce naturale, elementi vegetali e piccoli ambienti d’attesa riparati rendono lo spazio più leggibile e confortevole. Il wayfinding è intuitivo e l’accoglienza digitale, con totem self-service e informazioni sui tempi di attesa, fa parte dello stesso - si legge ancora - sistema dello spazio fisico. L’obiettivo è ridurre stress e disorientamento, con particolare attenzione agli anziani, alle persone con disabilità, ai pazienti cronici e oncologici e agli accompagnatori".