Un pubblico attento ed emozionato ha fatto da cornice al debutto del progetto “L’Alba di un Regno”, l’attesa rievocazione storica promossa dall’Associazione Culturale “MirArte” di Aversa.
L’evento, che ha registrato il tutto esaurito, ha trovato la sua perfetta collocazione nel monumentale salone del Convitto Nazionale “Giordano Bruno” di Maddaloni, l’istituzione scolastica più antica della provincia di Caserta.
A rendere l’atmosfera eccezionale è stata la possibilità per i circa cento spettatori di assistere alle performance sotto la volta che custodisce la tela più grande al mondo, "Il trionfo della Fede sull'Eresia" dei fratelli Funaro.
Un autentico gioiello barocco che, grazie a questo evento "open", ha potuto schiudere le sua porte alla fruizione della cittadinanza e degli appassionati.
Un parterre di grandi autorità
Il valore culturale della manifestazione è stato sugellato dalla presenza di un nutrito e prestigioso parterre istituzionale.
Hanno preso parte alla serata: il Sindaco di Maddaloni, Dr. Andrea De Filippo; il Presidente del Consiglio Comunale di Maddaloni, Angelo Campolattano; l'Assessore alla Cultura del Comune di Aversa, Dr. Ugo Rufino; l’esponente forzista ed ex parlamentare, Marianna Iorio.
Accanto a loro, numerose altre autorità locali e provinciali, tra cui il neo consigliere comunale di Maddaloni, l'Avvocato Michele Pascarella.
Tutti gli illustri ospiti sono stati accolti con grande calore dal padrone di casa, il Rettore del Convitto Dr. Rocco Gervasio, affiancato dalle personalità presenti.
I rappresentanti delle istituzioni hanno espresso unanime plauso per un’iniziativa capace di fare rete tra territori diversi nel segno della comune identità storica.
Un viaggio emozionante nel Settecento napoletano
Lo spettacolo ha letteralmente incantato i presenti, offrendo un’esperienza immersiva e di altissimo spessore divulgativo. Al centro della narrazione, le figure cruciali di Carlo di Borbone e della fiera Regina madre Elisabetta Farnese, colti nel momento storico successivo alla battaglia di Bitonto, quando il futuro Re si accingeva a prendere possesso di Napoli effettuando tappe strategiche proprio a Maddaloni (a Palazzo Carafa) e ad Aversa.
Il racconto ha preso vita attraverso una felice alternanza di dialoghi teatrali, letture e canti lirici professionisti, ma a rubare l'occhio sono stati soprattutto i balli d'epoca. I danzatori, muovendosi sinuosi nei loro sfarzosi e accuratissimi costumi storici, hanno trasformato il salone del Convitto in una vera e propria corte settecentesca.
Una sinergia vincente
Il grandissimo gradimento del pubblico ha premiato lo sforzo organizzativo di MirArte, che per l'occasione ha saputo coordinare un eccezionale network di eccellenze coreutiche e culturali del territorio: l’associazione “Ditirambo” di Bacoli, il gruppo “Danzando nel tempo” di Napoli e Palazzo Cascella, e il Centro di danza “Diana” di Aversa.
L'evento si è chiuso tra gli applausi scroscianti di una platea visibilmente colpita, a testimonianza di come la riscoperta della memoria storica, quando unisce rigore scientifico e bellezza artistica, sappia ancora toccare le corde più profonde della comunità.
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