Questo il comunicato stampa diffuso dall'organizzazione dell'estate di San Martino a Marcianise: "Identità, Appartenenza e Rete. Sono questi i principi alla base de L’estate di San Martino, anche per quanto riguarda l’offerta enogastronomica. L’identità del territorio nei suoi sapori, nelle sue materie prime, nelle sue ricette tradizionali, l’appartenenza della gente di questi luoghi - si legge nel comunicato - a una storia e a un cammino ancora attivo, e poi la rete, la collaborazione con le energie locali, le nuove forze, le nuove imprese. Piatti della tradizione riproposti, quindi, ma anche rivisitati, addirittura rivoluzionati.
‘Resta la storica suddivisione delle proposte del food in Hostaria Magna “Da Giannino”, dedicata ai piatti forti e bandiera della tradizione, Hostaria del Mare, dedicata alle specialità marinare, Hostaria dei Monti, dedicata alle specialità montane. La Provincia di Caserta esprime una vasta e peculiare geodiversità e biodiversità e da questo deriva - si legge ancora - una sequela infinita di piatti e ricette di straordinaria variabilità e di fortissimo impatto- raccontano oggi gli organizzatori- e noi abbiamo voluto che l’offerta enogastronomica dell’evento fosse un enorme palcoscenico su cui potessero avvicendarsi queste vigorose testimonianze di gusto e storia’.
Ma quest’anno la grande costola sagristica della Festa sarà affidata a quella che i Majeutici amano chiamare ‘la Rete’, le sinergie che il territorio ha saputo comporre in vista dell’evento tanto atteso. Le Hostariae saranno quindi affidate a delle partnership d’eccezione, alle preziose mani di selezionati ristoratori locali, voluti come ambasciatori del territorio - si legge ancora - nel solco della tradizione, della promozione e della rivalutazione, lungo le linee guida e i principi dell’organizzazione.
Sarà La Locanda del Baccalà di Antonio Peluso a firmare i piatti dell’Hostaria Magna, il principale banco di food dell’evento, con la migliore versione degli gnocchi al pomodoro ( e’ mazzuoccule), il piatto bandiera ‘pettole e fagioli’, oltre ai panini alla piastra farciti alla rustica. Sempre della famosa Locanda, la proposta marinara: fritturina di anelli - si legge ancora - e ciuffi di calamari, bocconcini di baccalà fritto, crocchette di patate e baccalà, frittelle di mare, arrosticini di calamari.
L’Hostaria Marcianisana, il banco dello street food col pedigree storico cittadino, vedrà Francesco d’Ambrosio con l’insalata di piere e musse alla moda di Marcianise e o’ suffritte, mentre il Bar Pasticceria Letizia proporrà in esclusiva e in onore della città il ‘babà alla canapa’. Ulteriore novità dell’anno, e trionfo dello street food campano già consolidato - si legge ancora - ma per la prima volta in città, lo ‘mbutto stick, nato dalla fervida fantasia degli ormai famosi Annalisa & Vincenzo, che proporranno piatti della tradizione in versione stick da passeggio.
‘Immaginatevi una parmigiana, il puparuolo ‘mbuttunato, l’imbastucchiato o ‘mbastuocchio marcianisano in versione steccolecco, da assaggiare portandovelo in giro mentre vi godete la Festa- dicono Annalisa e Vincenzo- è così che si passa da un’idea folle a uno street food che fa parlare di se’-. L’ Hostaria dei Monti - si legge ancora - vedrà impegnati gli amici di “Alta Mangiuria” e “Casatiello & co”, con caciocavallo impiccato in versione semplice o farcita, il casatiello, gli arrosticini ed ovviamente le immancabili caldarroste.
E se, infine, l’evento è da sempre conosciuto con l’appellativo abbreviativo di ‘Festa del Vino’, è sicuramente per la presenza, confermata anche per questa edizione 2026, dello straordinario vino delle Cantine Moio, il vero cavatappi delle emozioni, il sangue rosso della Festa. ‘Abbiamo creato nel contesto dell’evento un ombelico goloso molto articolato- invitano oggi i Majeutici- converrà raggiungerci a digiuno, L’Estate di San Martino ci pensa!’".
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