Marcianise. Giunta, la situazione 'Vivila' potrebbe essere risolta con l'allargamento ad 8 assessori ma con più spese per la comunità. Il punto






Articolo pubblicato il: 01/06/2026 19:19:55

Il Sindaco Maria Luigia Iodice, questa sera, tornerà a Marcianise dopo il viaggio di lavoro. Domattina dovrebbe prendere parte alla manifestazione del 2 Giugno in programma a Caserta tra la Scuola dell'Aeronautica e Palazzo Acquaviva. Per la dottoressa sarà un ritorno all'evento considerando la sua partecipazione, in passato, da Consigliera Regionale. Domani sarà anche un giorno di contatti con la coalizione per organizzare la prima riunione post vittoria. Gli alleati attendono con impazienza anche perchè bisognerà definire innanzitutto lo schema con il quale assegnare i posti in giunta (La Iodice ha dichiarato che entro il 20 giugno l'esecutivo verrà annunciato). Blindata, a meno di clamorose sorprese, a favore di Pino Moretta e di 'A Testa Alta' la Presidenza del Consiglio Comunale, restano da assegnare altre sette poltrone in giunta, compresa quella del Vice Sindaco. Una spetterà ad 'A Testa Alta' forte dei quattro seggi, per le altre bisognerà discuterne. Il Pd, seconda forza della coalizione, potrebbe rivendicare la poltrona di Vice Sindaco e di un assessorato. A quel punto resterebbero quattro poltrone per cinque liste con i seggi. Il rischio sarebbe tutto di Vivila che, matematicamente, secondo questo nostro, nostro ragionamento potrebbe rimanere fuori dalla giunta. Ma attenzione perchè soluzione potrebbe arrivare dalle leggi vigenti che consentono al Comune di Marcianise di poter aggiungere un ulteriore assessorato. In questo caso, con un esborso per i cittadini di circa 20mila euro lordi l'anno, i posti in giunta ci sarebbero per tutti.

Ma un altro argomento spinoso che certamente verrà affrontato in giunta sarà il criterio con il quale verranno nominati gli assessori. Alcune forze vorrebbero che i componenti dell'esecutivo fossero scelti dalle liste, altre invece preferirebbero nomine extra lista. Difficile che si possa optare per un sistema misto, quindi bisognerà valutare bene il da farsi per evitare i primi 'mal di pancia'.

Altro argomento, più spinoso ancora, sarà la nomina del Vice Sindaco. La Iodice vorrebbe premiare, secondo rumors, la fedeltà di Antimo Rondello, già Presidente del Consiglio Comunale con Velardi, ma il PD ha avuto numeri maggiori rispetto ad Agire ed al partito di Graziano spetterebbe quella poltrona. I Democrat potrebbero scegliere fuori lista (Angelo Golino in pole) o in lista. Anche qui ci sarà da capire come verrà sbrogliata la matassa. C'è anche un rumors secondo il quale la Iodice e Rondello potrebbero entrare in orbita Partito Democratico ed abbracciare il validissimo progetto Graziano, iscrivendosi entrambi con i Dem. Se così dovesse andare allora diventerebbe, forse, più facile il percorso per Rondello numero due del Comune.

Per quanto riguarda le quote in rose in giunta, una potrebbe essere del Partito Democratico (se avesse un assessorato oltre al Vice Sindaco). Jole Giuliano parte favorita. La seconda potrebbe arrivare dal M5S con Rosalba Cibelli in pole per la delega all'Ambiente. A proposito di quote in giunta, la seconda che toccherebbe ad 'A Testa Alta' potrebbe andare a Giuseppe Bucci (Dario Abbate ha dichiarato ai nostri microfoni di non essere interessato ad entrare in giunta). Luciano Buonanno, Raffaele Delle Curti e Pino Riccio sono i favoriti alla carica di assessori per Marcianise Sul Serio, Vivila (se la lista riuscirà ad essere incastonata in giunta) e Avanti PSI. 

Infine da non sottovalutare le deleghe (idrico ed ASI). A chi andranno? Se A Testa Alta e Pd verranno accontentate, potrebbe diventare una sfida a tre tra le liste che hanno ottenuto due seggi: Marcianise Sul Serio, Movimento 5 Stelle e Agire, ma si vedrà.

Insomma Marcianise attende risposte rapide perchè si è parlato, nella recente campagna elettorale, tanto di svolta. Ma la svolta arriva attraverso il lavoro quotidiano ed i vincenti, per adesso, hanno già sprecato parte del bonus con i cittadini con questa pausa post elettorale che a qualcuno non è andata giù, visto il tempo che si è perso per la comunità.