Reggia di Caserta. L'eccellente lavoro della gestione Maffei deve continuare con persone innamorate ed esperte del settore come l'architetto






Articolo pubblicato il: 01/06/2026 18:21:46

Sette anni di gestione Tiziana Maffei, un settebello a tutti gli effetti calato dall'architetto e dal suo prezioso staff che hanno riportato la meraviglia vanvitelliana a superare il milione di visitatori ogni dodici mesi. Un risultato prestigioso che non si verificava dal periodo del Giubileo, vale a dire dal 2000. Ma i successi, in questi anni, sono stati tanti, raccolti con impegno e fatica. I 130 milioni di investimenti sono stati capitalizzati al meglio della Direttrice. Innanzitutto sono stati completati i lavori per le facciate, esterne ed interne del palazzo che sono tornate a splendere. In secondo luogo sono stati rifatti gli impianti per la sicurezza dell'intero complesso. Poi il recupero di ambienti per potenziare l'offerta: pensiamo, ad esempio, alla Gran Galleria, diventata da subito un fiore all'occhiello aggiunto all'interno dell'edificio. E poi il capolavoro della riapertura della Peschiera Grande. Perchè capolavoro? Perchè, nel tempo, si sono dovuti superare tutta una serie di ostacoli burocratici che hanno rallentato la realizzazione del restyling, avvenuta pochi mesi fa. I problemi con le vie d'acque sembrano in fase di risoluzione (la pressione non è ancora quella dei tempi di migliori). Innovazioni le registriamo anche con i mezzi di trasporto. Le piccole auto che circolano all'interno del parco per la sicurezza e non solo, unite ai bus elettrici sono state delle addizioni importanti e di qualità per una monumento che di qualità, anche, aveva bisogno. In ultimo i restauri delle fontane che insistono sulla via d'acqua. Pochi giorni fa, ad esempio, è stata presentata la 'rinnovata' fontana di Venere e Adone.

"Il futuro della Reggia prende forma non solo nei cantieri in corso, ma anche nella nuova stagione di opere per le quali sono già in fase avanzata la progettazione e l’affidamento dei lavori. Ha spiegato la Direttrice uscente della Reggia di Caserta. Ogni intervento non è soltanto un’azione tecnica, ma una promessa di restituzione: la luce che torna a rivelare le architetture, l’acqua che riprende il suo corso, gli spazi che si aprono alla città, i percorsi che diventano più sicuri, accoglienti e leggibili. Palazzo, Parco, Bosco, Acquedotto, Teatro, Piazza e nuovi luoghi della cultura si ricompongono in una visione unitaria. È il sogno concreto di una Reggia più viva, accessibile e contemporanea, capace di custodire la propria magnificenza e di trasformarla in futuro per il territorio, per i pubblici e per le generazioni che verranno".

Insomma un lavoro che è andato al di là della professionalità, eccelsa, lo sottolineiamo, della Maffei e del suo staff. Meglio definirlo, invece, come un'attività svolta con dedizione e con il cuore da parte di chi, prima di tutto, è un appassionato. Perchè solo chi ha passione può arrivare a tagliare traguardi del genere. Da casertani, non possiamo che essere soddisfatti delle ultime gestioni della Reggia di Caserta. Con Felicori, la meraviglia vanvitelliana ha iniziato la sua crescita e con la gestione Maffei c'è stata la giusta e meritata esplosione per il nostro gioiello che tutto il mondo ci invidia.

Ma non bisogna accontantarsi e bisogna guardare subito avanti perchè l'ascesa della Reggia deve continuare. Nel ringraziare l'architetto Maffei, da casertani, dobbiamo augurarci che la prossima direzione venga affidata nuovamente ad un tecnico, ad un conoscitore della materia, ad un appassionato, altrimenti aumenteranno le chances di compiere passi indietro che il territorio non può minimamente permettersi.