Marcianise. Inaugurato il progetto Matrice Olivettiana






Articolo pubblicato il: 25/06/2026 17:06:57

Questo il comunicato stampa diffuso dalla Soprintendenza di Caserta e Benevento:

"Avviate le “Passeggiate tra le fabbriche d’autore”: memoria del lavoro, patrimonio industriale e rigenerazione culturale al centro dell’iniziativa promossa dalla Soprintendenza ABAP per le province di Caserta e Benevento

Le tracce del lavoro possono ancora raccontare la memoria e il futuro. È stata inaugurata il 24 giugno, nell’area industriale di Marcianise, la prima “Passeggiata tra le fabbriche d’autore”, iniziativa realizzata nell’ambito del progetto Matrice Olivettiana. Terra di lavoro - si legge nel comunicato - tracce di un paesaggio operoso, sostenuto da Il Museo Rigenera – Ed. Fotografia, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, dedicato alla riscoperta del patrimonio industriale contemporaneo attraverso il dialogo tra tutela, architettura - si legge ancora - fotografia, arte, ricerca e partecipazione delle comunità.

Il percorso ha preso avvio dall’ex stabilimento Olivetti, luogo fortemente rappresentativo della storia produttiva, sociale e culturale del territorio casertano. La fabbrica, insieme al paesaggio industriale che la circonda, costituisce - prosegue il comunicato - una testimonianza significativa della cultura del lavoro, dell’innovazione e della modernizzazione del Mezzogiorno, oggi al centro di una nuova riflessione istituzionale sul valore della memoria industriale - si legge ancora - e sulle sue possibili prospettive di valorizzazione.

L’iniziativa si colloca in coerenza con gli indirizzi del Piano Olivetti per la cultura del Ministero della Cultura, che riconosce nella centralità della persona, nella partecipazione attiva delle comunità e nella qualità dei processi di valorizzazione culturale elementi - si legge ancora - fondamentali per una nuova visione del patrimonio. In questa prospettiva, “Matrice Olivettiana” intende attualizzare l’esperienza olivettiana come modello capace di connettere cultura, lavoro, impresa, territorio e responsabilità sociale.

Il progetto è organizzato dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento, con il Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, F2Lab APS e Casa del Contemporaneo - prosegue il comunicato - in collaborazione con il Comune di Marcianise e il Consorzio ASI Caserta.

Ad aprire gli interventi è stata il sindaco di Marcianise, Maria Luigia Iodice, che ha ricordato il ruolo determinante svolto dalla fabbrica Olivetti nello sviluppo del territorio, definendola non soltanto uno strumento di ripopolamento, ma anche di remigrazione dei lavoratori. Un luogo che ha rappresentato - si legge ancora - un’importante occasione di riscatto sociale ed economico per l’intera comunità.

Il Soprintendente ABAP per le province di Caserta e Benevento, Mariano Nuzzo, ha evidenziato il significato istituzionale dell’iniziativa, ricordando il percorso di attenzione e tutela avviato negli ultimi anni sulla memoria olivettiana a Marcianise: “Con questa iniziativa si apre un percorso che la Soprintendenza considera strategico, perché consente - si legge ancora - di riportare al centro dell’attenzione pubblica un patrimonio industriale contemporaneo che non è soltanto architettura, ma memoria storica, lavoro, innovazione e identità. L’ex Olivetti di Marcianise rappresenta una testimonianza di grande valore per il territorio e per la storia recente del Paese. La sua rilettura, in coerenza con gli indirizzi del Piano Olivetti per la cultura - prosegue il comunicato - permette di costruire un dialogo nuovo tra tutela, impresa, comunità e futuro”.

Il Soprintendente ha inoltre ricordato che gli esiti delle attività confluiranno nel Settembre Olivettiano, in programma il 24 e 25 settembre 2026 presso la Sala Conferenze della Soprintendenza Archeologia - si legge ancora - Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento, quale momento di restituzione pubblica, approfondimento scientifico e confronto istituzionale.

Tra gli interventi della giornata anche quello dell’imprenditore Felice Farina, che ha espresso soddisfazione per la rete di collaborazione istituzionale costruita attorno al sito. Pur riconoscendo le difficoltà che accompagneranno il percorso di recupero e rilancio dell’area, Farina ha sottolineato come il progetto rappresenti una base solida - prosegue il comunicato - da cui ripartire per restituire nuova vita a un luogo che ha segnato profondamente la storia industriale e sociale del territorio.

La presidente di F2Lab APS, Maria D’Ambrosio, ha evidenziato il valore partecipativo dell’iniziativa, spiegando come questo primo incontro rappresenti la naturale prosecuzione di un percorso condiviso che coinvolge soggetti diversi accomunati dall’interesse verso il valore architettonico, storico e imprenditoriale della fabbrica. “Il solo fatto che questi luoghi - si legge ancora - già da stamattina, possano avere traccia del nostro camminare ci dice che stiamo riattivando questo dialogo. Un progetto pensato per rafforzare il legame di ciascuno al paesaggio produttivo perché torni ad essere quella la matrice identitaria che restituisce senso al territorio di Terra di Lavoro e a chi lo abita, per attivare un’esperienza diretta del territorio e farne fonte di una consapevolezza necessaria a ‘ricucire’ il paesaggio produttivo alla mappa più complessiva dei luoghi da vivere e di cui prendersi cura.” - si legge ancora - ha dichiarato.

La professoressa Francesca Castanò, del Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, studiosa del sito con all’attivo numerose ricerche dedicate alle fabbriche d’Autore, ha ripercorso l’evoluzione storica dello stabilimento e il suo ruolo strategico nel sistema produttivo regionale, sottolineando come esso rappresenti un patrimonio architettonico di straordinario valore e un autentico cantiere di conoscenza da custodire e animare.

In rappresentanza del Consorzio ASI Caserta è intervenuto il componente del Comitato Direttivo Francesco Di Virgilio (delegato insieme a Nicola Tamburrino), che ha ribadito l’impegno dell’ente: “Come ASI Caserta siamo pronti a fare la nostra parte, con senso di responsabilità e spirito di collaborazione, per favorire percorsi di sviluppo industriale - recita ancora il comunicato - attrazione di investimenti, innovazione e crescita del territorio. Questi luoghi non devono restare soltanto il simbolo di un passato straordinario: possono diventare il motore di una nuova stagione di sviluppo, capace di generare opportunità, lavoro e valore per il territorio, mettendo in rete industria - si legge ancora - cultura, impresa e comunità”.

A concludere gli interventi introduttivi è stato Francesco Careri, docente di Arte Civica dell’Università Roma Tre e co-fondatore di Stalker/Osservatorio Nomade, che ha guidato i partecipanti in una camminata percettiva all’interno dell’area dell’ex Olivetti. Un’esperienza immersiva, vissuta nel silenzio e con i telefoni spenti - prosegue il comunicato - per riscoprire attraverso l’ascolto e i sensi le tracce sonore, spaziali e umane di un luogo che continua a raccontare la propria storia. Presenti anche le funzionarie della Soprintendenza Amalia Gioia (Ufficio Architettura Moderna) e Mariangela Mingione, Ciro Perna docente del Dipartimento di “Lettere e Beni Culturali” dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” - si legge ancora -  Giuseppe Guida docente di “Urbanistica” dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”.

Il progetto coinvolgerà i fotografi Luigi Spina, Mario Laporta, Francesco RinaldiePaola Risoli, gli artistiLello Lopez, Miriam Marafioti, Emanuele Pacini, Antonella Romano, Noemi Saltalamacchia, Luigi Filadoroe Giuseppe Capasso - si legge ancora - dell’Opificio Puca, l’Accademia di Belle Arti di Napoli, il Liceo Artistico della ‘Buccini-Ferraris’ di Marcianise e le associazioni già attive nell’area di Terra di Lavoro.

Particolare rilievo ha assunto la camminata percettiva che ha invitato i partecipanti a vivere l’area dell’ex Olivetti come spazio di ascolto, osservazione e conoscenza, restituendo centralità all’esperienza diretta dei luoghi e alla relazione tra persone - prosegue il comunicato - architetture e paesaggio.

“Matrice Olivettiana” inaugura un programma di attività che proseguirà nei prossimi mesi, con l’obiettivo di consolidare una rete istituzionale e culturale dedicata alla conoscenza, alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio industriale del territorio. La memoria del lavoro diventa, in questa prospettiva - si legge ancora - non soltanto oggetto di conservazione, ma strumento di partecipazione, consapevolezza e progettazione del futuro.

L’iniziativa conferma l’impegno della Soprintendenza nel promuovere una visione ampia del patrimonio culturale, capace di includere le testimonianze dell’architettura contemporanea, della produzione industriale e della memoria sociale - prosegue il comunicato - in raccordo con le strategie culturali del Ministero della Cultura e con gli indirizzi del Piano Olivetti per la cultura.