NAPOLI. Operazione Gdf: "Scoperta una 'fabbrica del falso'. Sequestrati 7mila articoli contraffatti"






Articolo pubblicato il: 08/05/2021 10:18:22

Questa parte del comunicato diffuso dalla Guardia di Finanza di Napoli:

"Scoperta una 'fabbrica del falso'. Sequestrati 7000 articoli contraffatti e 100 macchinari. Denunciati 4 responsabili.

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha scoperto, nel ... rione Sanità, - si legge nel comunicato- una vera e propria “fabbrica del falso” sequestrando piuù di 7000 articoli contraffatti o privi di marchio e 100 macchinari e strumenti di produzione industriale.
In particolare, i “Baschi Verdi” del Gruppo Pronto Impiego hanno notato - si legge nella nota- trasferimenti sospetti di merci e fermato alcuni individui che uscivano, circospetti, da un edificio.
La successiva ispezione dell’appartamento all’interno dello stabile e di un locale nelle vicinanze ha portato alla scoperta di un opificio clandestino destinato alla produzione di capi contraffatti, attrezzato con macchinari altamente specializzati, utilizzati - si legge ancora-per la produzione in serie della merce contraffatta, e materiale utile all’assemblaggio e al confezionamento della stessa.
Tutti i capi d’abbigliamento sequestrati, principalmente etichette e modelli di borse recanti noti marchi contraffatti (...), erano ammucchiati alla rinfusa e in scarse condizioni igieniche, e quindi potenzialmente pericolosi per la salute dei futuri acquirenti, - si legge nel comunicato- in quanto sprovvisti di validi certificati di conformità.
Tra i macchinari sottoposti a sequestro, infatti, vi era anche una stampante laser professionale adibita a riprodurre falsi certificati di conformità delle borse da commercializzare.
Denunciati 4 responsabili, tutti napoletani, per contraffazione e ricettazione.
L’operazione rientra nell’ambito della costante azione di contrasto della contraffazione - conclude il comunicato- da parte delle Fiamme Gialle partenopee a difesa non solo del Made in Italy e della sicurezza dei prodotti, ma anche degli imprenditori onesti e dei consumatori".