Questa la nota giunta in redazione: "IL PREMIO BUONE NOTIZIE: A MILANO NASCE UN MANIFESTO PER RACCONTARE MEGLIO GLI ULTIMI. STORICA LA CERIMONIA NELLA SALA ALBERTINI AL CORRIERE DELLA SERA
«Moltiplicare le iniziative sulle buone notizie, che diventi un metodo di lavoro giornalistico»
Un manifesto - si legge - per raccontare senza errori gli ultimi. E’ l’iniziativa uscita dal dibattito «La comunicazione degli ultimi» organizzato dal «Premio Buone Notizie Milano Storie 26» prima della cerimonia di premiazione meneghina. L’idea diventerà realtà nei prossimi mesi con un manifesto digitale e un incontro a Roma e raccoglierà le riflessioni del tavolo e in particolare il lavoro di Luigi Rancilio, esperto di comunicazione digitale e già giornalista di Avvenire. Gli ultimi di cui spesso ci riempiamo la bocca noi giornalisti, sono di sovente dimenticati in pratica, come quando li riduciamo a un’etichetta: «a volte li raccontiamo come il povero, il senzatetto, il migrante, la donna abusata. Il risultato – spiega Rancilio - è spesso pietismo, non comprensione».
Una iniziativa fortemente nelle corde del Premio Buone Notizie - continua la nota - perché da tempo non siamo più solo un premio di giornalismo, ma anche un incubatore di buone pratiche e un think thank sui media e il racconto della società. «L’appuntamento meneghino ha avuto molto successo – spiega Luigi Ferraiuolo (in foto), segretario generale del Buone Notizie – e ha confermato l’intuizione del Premio di lavorare anche su Roma e Milano. In particolare il capoluogo lombardo sembra molto promettente per un lavoro sulle buone notizie, che dobbiamo moltiplicare e far diventare metodo di lavoro giornalistico, per la magnifica accoglienza che ci ha riservato, e perché è una coffa sull’Europa intera. Intensa la cerimonia al Corriere della Sera, rimarrà nella nostra storia». Di grande impatto emotivo è stata, infatti, la cerimonia al Corriere della Sera, nella Sala Albertini, il sancta sanctorum dell’informazione italiana. Una piccola delegazione del Premio è stata ricevuta dal direttore Luciano Fontana, insieme con il vice direttore e direttore di Sette Venanzio Postigione; il direttore artistico Bruno Delfino e ovviamente il direttore del Corriere Buone Notizie, Elisabetta Soglio.
Oltre ai ringraziamenti - prosegue - per la consegna del premio: per essere il presidio della democrazia italiana in questi 150 anni di vita del nostro Paese, il direttore del Corriere della Sera, Luciano Fontana, felice del riconoscimento, ha illustrato i centocinquanta anni di cronaca quotidiana del Corriere e il ruolo della Sala Albertini. Mentre il segretario del Premio Buone Notizie ha raccontato le iniziative e le opere di questa intuizione tutta casertana, unica al mondo, che ha voluto con forza premiare «il Giornale del Paese», come ha spiegato Ferraiuolo. Inoltre sono intervenuti con un saluto tutti i componenti della delegazione del Premio. In mattinata, all’Acquario civico, erano stati premiati Anna Maria Tarantola; i due presidi non vedenti di Liceo a Catania: Emanuele e Gianluca Rapisarda; e la Fondazione Agostiniani nel mondo, presente con Maurizio Misitano. A coordinare il dibattito Elisabetta Soglio. Subito prima c’era stato un dibattito sulla comunicazione degli ultimi con don Marco Recalcati, cappellano di San Vittore; Stefano Lampertico direttore di Scarp de’ tenis e autore del podcast «Sconfitti: sul filo di lana»; Luigi Rancilio; Rosalia Di Nardo, preside dell’Istituto comprensivo di Via della Commenda, più noto come Majno; e Gian Giacomo Schiavi, editorialista del Corriere della Sera.
Ad aprire la giornata - si legge ancora - i saluti del consigliere comunale di Milano e presidente dell’Iref Paolo Petracca; di Mariapina Fontana di Confindustria Caserta e di Luigi Ferraiuolo del Premio Buone Notizie. Il «Premio Buone Notizie» è organizzato da «Ucsi Caserta Aps» e gode da sempre del sostegno delle maggiori organizzazioni giornalistiche e della comunicazione italiane. Media partner «Il Mattino», «Famiglia Cristiana», Avvenire, «Tutto il bello che c'è-Tg2 Rai», «Tv2000», «Inblu2000», Agensir e il Corriere Buone Notizie. Il premio è realizzato in partnership con Bcc Terra di Lavoro San Vincenzo de’ Paoli; il Consorzio della Mozzarella di Bufala Campana Dop; l’Acqua Lete; la Camera di Commercio di Caserta; ed è sostenuto anche da Confindustria Caserta; «Esagono»; Studio Legale Iaselli; Studio Luberto; Reale Mutua Assicurazioni-Agenzia Generale di Caserta; Istituto Mattei - Ferraris Caserta; Anna Maria Alois San Leucio e Tenuta Fontana. Il Premio Buone Notizie è costituito dalle opere in bronzo fuse ogni volta per l’occasione dall’artista e sacerdote Battista Marello, tra i maggiori scultori italiani contemporanei".
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