Protesta degli autotrasportatori. Tutte le misure approvate nel Consiglio dei ministri per risolvere la crisi






Articolo pubblicato il: 22/10/2026 14:23:14

Il Consiglio dei ministri ha approvato nuove misure a sostegno del settore dell’autotrasporto, con l’obiettivo di contrastare gli effetti del caro carburanti e alleggerire la pressione finanziaria sulle imprese, soprattutto quelle di piccole dimensioni e i lavoratori autonomi, i cosiddetti 'padroncini'. Il provvedimento prevede nuovi stanziamenti per il credito d’imposta sul gasolio e la possibilità di sospendere temporaneamente i canoni di leasing dei veicoli.

Sul fronte dei carburanti, sono stati stanziati ulteriori 45,2 milioni di euro per il credito d’imposta relativo alle spese sostenute per l’acquisto di gasolio nel periodo compreso tra marzo e agosto 2026. Queste risorse si aggiungono ai 21,2 milioni di euro già previsti dal precedente decreto sul bollo. A queste somme si affiancano altri 60 milioni di euro destinati alle spese sostenute dal 1° settembre al 5 ottobre 2026, per rafforzare il sostegno alle imprese alle prese con l’aumento dei costi del carburante.

Un’altra misura riguarda la liquidità aziendale e gli impegni finanziari legati ai mezzi di trasporto. È infatti prevista la possibilità di sospendere fino al 31 marzo 2027 i canoni di leasing dei veicoli in scadenza tra novembre 2026 e marzo 2027. L’intervento mira a consentire alle aziende di affrontare con maggiore flessibilità una fase caratterizzata da costi elevati e margini di guadagno ridotti.

Particolare attenzione è stata riservata alle piccole imprese di autotrasporto e ai 'padroncini', che rappresentano una componente fondamentale della logistica nazionale, ma che spesso dispongono di risorse limitate per assorbire i rincari. L’obiettivo del Governo è garantire la continuità operativa delle attività, tutelare i livelli occupazionali e salvaguardare il servizio di movimentazione delle merci, essenziale per il funzionamento delle filiere produttive e commerciali.

Come riferito dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, le misure sono il risultato del lavoro portato avanti dal ministro Matteo Salvini e dal viceministro Edoardo Rixi, anche attraverso il confronto con le associazioni di categoria.