Questo il comunicato inviatoci dall'ufficio stampa dell'On. Gennaro Oliviero: "Punti nascita, Oliviero (A Testa Alta): «Il TAR si è pronunciato, ora tocca alla politica. Fico riveda la delibera e faccia valere la legge sulle zone disagiate»
Napoli, 21 settembre 2026 – «Rispettiamo la decisione del TAR, ma la sentenza sui punti nascita di Sessa Aurunca, Piedimonte Matese e Sapri non può rappresentare la parola fine. Adesso la responsabilità torna pienamente alla politica e alla Regione Campania». Lo dichiara Gennaro Oliviero, capogruppo di A Testa Alta in Consiglio regionale della Campania, dopo la decisione del TAR Campania che ha respinto i ricorsi presentati contro la chiusura dei punti nascita prevista dalla deliberazione della Giunta regionale n. 418/2025. «Chiedo al Presidente Roberto Fico e alla Giunta regionale di rivedere quella deliberazione e di aprire immediatamente una nuova fase della programmazione sanitaria regionale. Oggi esiste un elemento che non può essere ignorato: la legge regionale n. 11 del 22 luglio 2025, approvata dal Consiglio regionale nella precedente legislatura, che riconosce espressamente Sessa Aurunca, Piedimonte Matese e Sapri come zone disagiate sotto il profilo della fruizione dei servizi sanitari». «Quella legge – prosegue Oliviero – non è stata approvata per restare sulla carta. È uno strumento legislativo costruito proprio per riconoscere le condizioni particolari di territori nei quali distanze, collegamenti e caratteristiche geografiche rendono profondamente diverso l’accesso ai servizi sanitari. È arrivato il momento di darle piena attuazione e di farla valere nelle scelte della Regione». «La precedente Giunta adottò la delibera 418. Oggi c’è una nuova amministrazione regionale e ci sono tutte le condizioni politiche per riesaminare quella scelta alla luce del quadro normativo successivamente intervenuto. Al Presidente Fico chiedo un atto concreto: riapra il dossier, convochi immediatamente le strutture competenti e verifichi ogni percorso amministrativo possibile per salvaguardare i punti nascita». «Sessa Aurunca, Piedimonte Matese e Sapri non chiedono privilegi. Chiedono che una legge della Regione Campania venga tradotta in atti amministrativi conseguenti e che il diritto alla salute sia garantito tenendo conto delle reali condizioni dei territori. Su questa battaglia continueremo a tenere alta l’attenzione, nelle istituzioni e accanto alle comunità»".
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