Questo il comunicato stampa pervenutoci in redazione:
"Rendiconto 2025, il voto contrario del gruppo ‘Per Casapulla’: bilancio fragile con grave criticità nella riscossione dei tributi
Nella seduta di consiglio comunale di ieri sera, è stato approvato il Rendiconto 2025, con il voto contrario del gruppo ‘Per Casapulla’. «Il rendiconto – fanno sapere i rappresentanti dell’opposizione - presenta un risultato di amministrazione positivo - si legge nel comunicato - ed è vero che il Comune non risulta strutturalmente deficitario.
Fermarsi a queste due affermazioni significherebbe fare una lettura superficiale e fuorviante del bilancio. Dalla documentazione emerge una verità chiara: Casapulla non è in dissesto, ma è un Comune finanziariamente fragile - si legge ancora - con problemi strutturali nella riscossione, residui molto elevati e accantonamenti pesanti. Il risultato di amministrazione al 31 dicembre 2025 è pari a quasi 16 milioni di euro, ma eliminando la parte accantonata pari a 12.150.757,46 euro, sono disponibili 3.598.803,60 euro. Dunque, l’avanzo esiste - si legge ancora - ma è pesantemente condizionato. Il dato più grave di questo rendiconto riguarda la riscossione.
Il Comune chiude con 23.395.736,29 euro di residui attivi. Sono somme che risultano accertate, ma che non sono state riscosse. A fronte di questi, i residui passivi sono pari a 12.921.874,44 euro. Questo significa che una parte rilevantissima del bilancio è fatta di crediti da incassare. Quando un Comune ha così tanti residui attivi - prosegue il comunicato - il tema non è solo tecnico-contabile ma è politico. Perché un’entrata accertata ma non riscossa non produce servizi, non paga fornitori, non realizza opere e non migliora la vita dei cittadini.
La tabella dei parametri dice che il Comune di Casapulla non è formalmente in condizione strutturalmente deficitaria, ma sarebbe scorretto ignorare che 3 indici su 8 risultano critici. Quindi non siamo davanti - si legge ancora - a un Ente strutturalmente deficitario, ma non siamo nemmeno davanti a un quadro pienamente tranquillizzante. Il parametro sulla riscossione è particolarmente grave, perché conferma con un indicatore ufficiale quello che stiamo dicendo: la capacità effettiva di riscossione è sotto una soglia critica. La domanda politica è semplice: vogliamo aspettare che questi segnali peggiorino - si legge ancora - oppure vogliamo intervenire ora?".