Articolo pubblicato il: 05/07/2026 19:38:57
Questo il post pubblicato su Facebook dal Sindaco di San Felice a Cancello Emilio Nuzzo:
"Cari concittadini, oggi è una giornata speciale per San Felice a Cancello. Ci ritroviamo nel cuore della nostra comunità - si legge nel post - per rendere omaggio a un nostro figlio illustre, un uomo che ha dedicato la sua intera esistenza al servizio di Dio e degli uomini: Monsignor Giovanni D’Alise, che tutti noi abbiamo sempre chiamato, con affetto e familiarità, semplicemente Don Giannino. Ci sono persone che, pur raggiungendo incarichi prestigiosi, non smettono mai di appartenere alla propria terra. Don Giannino è stato una di queste. Da parroco ha condiviso la vita della nostra comunità con semplicità e disponibilità; da Vescovo ha continuato a svolgere il suo ministero con la stessa umiltà, senza mai dimenticare le proprie radici e il legame profondo con San Felice a Cancello. Il suo sorriso, la sua capacità di ascoltare, la sua vicinanza alle persone e il suo stile discreto hanno lasciato un segno indelebile nella memoria di quanti lo hanno conosciuto.
La sua scomparsa, nel drammatico periodo della pandemia, ha rappresentato - si legge ancora nel post - un dolore profondo. Furono giorni segnati dalla sofferenza e dal silenzio, nei quali non fu possibile tributargli quell’abbraccio corale che la nostra comunità avrebbe voluto riservargli.
Forse anche per questo il momento che viviamo oggi assume un significato ancora più profondo. Con questo busto restituiamo simbolicamente a Don Giannino l’abbraccio della sua gente. Un abbraccio che il tempo non ha cancellato, ma ha reso ancora più sincero. Desidero rivolgere un sentito ringraziamento alla famiglia di Monsignor D’Alise e, in particolare, al fratello Emilio, dalla cui sensibilità e dal cui amore è nata l’idea di realizzare questo busto. Un grazie altrettanto sincero va al nostro parroco, Don Carmine Passaro, che ha accolto e sostenuto con convinzione questa iniziativa, riconoscendone il profondo valore spirituale e comunitario.
L’Amministrazione Comunale ha condiviso - prosegue il post - fin dal primo momento questo progetto, perché ha riconosciuto in esso non soltanto un’opera commemorativa, ma un doveroso atto di riconoscenza verso un uomo che ha onorato la nostra città con la sua vita e con il suo ministero. La Ed è proprio questa unità di intenti tra famiglia, Chiesa e istituzioni a rendere ancora più bello il significato di questa giornata. Quando una comunità sa unirsi attorno ai valori della memoria, della gratitudine e del bene comune, dimostra di essere una comunità viva. Questo busto non è soltanto una scultura. È un messaggio che affidiamo al futuro. Ogni ragazzo che attraverserà questa piazza potrà chiedersi chi fosse quell’uomo, e scoprirà la storia di un sacerdote e di un vescovo che ha fatto della fede, dell’umiltà e del servizio agli altri la ragione della propria vita.
Come Sindaco, provo un profondo orgoglio - si legge ancora nel post - nel vedere San Felice a Cancello rendere omaggio a uno dei suoi figli più amati. Le comunità crescono quando sanno custodire la memoria di chi le ha rese migliori. Vorrei concludere con un pensiero semplice. I monumenti hanno valore solo se custodiscono un esempio. Da oggi questo busto ci ricorderà ogni giorno che la grandezza di una persona non si misura dagli incarichi che ha ricoperto, ma dall’amore, dall’umiltà e dal bene che ha saputo seminare nella vita degli altri. Don Giannino torna oggi, simbolicamente, nella sua piazza, tra la sua gente. E noi, tutti insieme, famiglia, Chiesa, istituzioni e cittadini, gli diciamo con una sola voce e con un solo sentimento: Grazie, Don Giannino. San Felice a Cancello non ti dimenticherà mai".