Questo il comunicato stampa pervenutoci in redazione:
Turismo e territori, Scialdone a Fico: «Terra di Lavoro merita più spazio nella programmazione regionale». Il sindaco di Vitulazio e consigliere provinciale: «Cinque progetti finanziati nel Casertano per 880mila euro sono un punto di partenza, non un traguardo. Occorre rafforzare l’attenzione verso una provincia dalle straordinarie potenzialità»
La valorizzazione dei territori non può esaurirsi - si legge nel comunicato - nella distribuzione delle risorse: richiede una visione capace di riconoscere identità, vocazioni e potenzialità ancora inespresse. È da questa considerazione che muove l’appello del sindaco di Vitulazio e consigliere provinciale, capogruppo della Lega in Provincia di Caserta, Antonio Scialdone, rivolto al presidente della Regione Campania Roberto Fico dopo la pubblicazione delle graduatorie relative ai percorsi turistici di carattere culturale, naturalistico ed enogastronomico. I numeri restituiscono per Terra di Lavoro un quadro sul quale appare opportuno avviare una riflessione istituzionale serena, lontana dalle contrapposizioni politiche ma altrettanto attenta alle esigenze di una delle province più estese e articolate della Campania. Sono infatti soltanto cinque i progetti casertani che hanno ottenuto il contributo regionale: Piana di Monte Verna con 200mila euro, Succivo con 100mila, Sessa Aurunca con 200mila, San Marco Evangelista con 200mila e Casapesenna con 180mila. Il finanziamento complessivamente assegnato alla provincia di Caserta raggiunge così 880mila euro.
Una cifra significativa per le comunità beneficiarie, ma ancora contenuta - si legge ancora nel comunicato - se rapportata alla dimensione, alla varietà e al patrimonio di Terra di Lavoro. A rendere più evidente la questione è un secondo elemento: accanto alle cinque iniziative finanziate, 17 proposte della provincia di Caserta sono state giudicate ammissibili ma non hanno ricevuto il contributo per insufficienza delle risorse disponibili. La documentazione regionale precisa infatti che si tratta di interventi riconosciuti ammissibili, rimasti senza copertura finanziaria per esaurimento dei fondi. Fra queste compaiono proposte presentate da Cesa, Piedimonte Matese, Cellole, Santa Maria Capua Vetere e Trentola Ducenta. Seguono, tra le altre, Santa Maria a Vico, Liberi, Galluccio, Alife, Pietravairano e Letino, fino a Vairano Patenora, Pontelatone, Pastorano, Parete, Conca della Campania e Francolise. Un insieme di candidature che racconta una provincia capace di progettare e di immaginare itinerari nei quali cultura, paesaggio, memoria, archeologia, produzioni tipiche e tradizioni locali possono diventare strumenti concreti di sviluppo.
«Accogliamo positivamente - prosegue il comunicato - ogni investimento destinato alla Campania e riconosciamo pienamente il valore delle iniziative che hanno ottenuto il finanziamento – sottolinea Antonio Scialdone – ma proprio i dati pubblicati dalla Regione inducono a una considerazione: cinque progetti e 880mila euro per Terra di Lavoro rappresentano un punto di partenza che auspichiamo possa essere considerevolmente rafforzato». Nessuna rivendicazione territoriale, dunque, ma la richiesta di una maggiore attenzione nella costruzione delle prossime politiche regionali. «Mi rivolgo al presidente Roberto Fico con spirito costruttivo e con il rispetto dovuto alle istituzioni. La provincia di Caserta custodisce un patrimonio storico, culturale, archeologico, naturalistico ed enogastronomico di eccezionale ricchezza. Dalla Reggia al Belvedere di San Leucio, dall'Appia ai grandi siti archeologici, dal Matese al litorale domizio, passando per i nostri borghi e le produzioni d'eccellenza, disponiamo di risorse capaci di alimentare un'offerta turistica molto più ampia».
Per Scialdone, la questione - si legge ancora nel comunicato - non deve trasformarsi in una competizione fra territori, bensì tradursi nella ricerca di un equilibrio capace di accompagnare tutte le aree della Campania nelle rispettive prospettive di crescita. «Non chiediamo di togliere qualcosa ad altre province. Sarebbe una logica sbagliata e distante dal senso delle istituzioni. Chiediamo invece di fare di più per Caserta, di accompagnarne le energie migliori e di riconoscere il lavoro svolto dai Comuni che hanno costruito progettualità valide». Proprio le numerose iniziative riconosciute ammissibili e rimaste prive di copertura costituiscono, secondo il sindaco di Vitulazio, un patrimonio progettuale che sarebbe opportuno non disperdere. «Se diciassette proposte casertane hanno superato la valutazione di ammissibilità, significa che sul territorio esistono idee e capacità amministrative sulle quali vale la pena investire. Mi auguro pertanto che la Regione possa verificare ogni possibilità di reperire ulteriori risorse, utilizzare eventuali economie o procedere, qualora ne ricorrano le condizioni, allo scorrimento della graduatoria».
L'obiettivo indicato - prosegue il comunicato - è quello di costruire una strategia nella quale i finanziamenti non rappresentino episodi isolati, ma tasselli di un disegno più ambizioso per il turismo e l'economia territoriale. «Ai Comuni viene giustamente chiesto di elaborare progetti, creare reti, valorizzare le proprie peculiarità e sviluppare una moderna capacità di attrazione. A questo impegno dovrebbe corrispondere una disponibilità finanziaria che consenta alle migliori energie locali di trovare concreta realizzazione». Da qui l'appello direttamente rivolto al vertice di Palazzo Santa Lucia. «Sono convinto che il presidente Roberto Fico saprà ascoltare questa sollecitazione per ciò che vuole essere: non una polemica politica, ma una proposta istituzionale. Terra di Lavoro non domanda privilegi né corsie preferenziali. Chiede attenzione, equilibrio e una programmazione capace di riconoscerne fino in fondo il peso e le possibilità». «Come sindaco e come consigliere provinciale – conclude Antonio Scialdone – continuerò a farmi interprete di questa esigenza. Investire nei nostri territori significa custodire l'identità, generare economia, sostenere imprese e attività locali e offrire nuove prospettive alle giovani generazioni. La provincia di Caserta possiede molto più di quanto riesca ancora a esprimere sul piano turistico: aiutiamola a trasformare questa ricchezza in futuro»".
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