Articolo pubblicato il: 29/09/2026 17:14:51
Questo il comunicato stampa pervenutoci in redazione: "Si è tenuto questa mattina presso l’ASL di Caserta un incontro istituzionale tra il Garante regionale delle persone private della libertà personale - si legge nel comunicato - prof. Samuele Ciambriello, il Garante provinciale, don Salvatore Saggiomo, e i vertici dell’Azienda sanitaria. Hanno partecipato il direttore generale dell’ASL di Caserta, dott. Antonio Limone, il direttore del Distretto 21, dott. Francesco Frascaria, e il direttore del Dipartimento di Salute Mentale, dott. Gaetano De Mattia.
Al centro del confronto - si legge ancora - la situazione sanitaria negli istituti penitenziari di Carinola, Santa Maria Capua Vetere e Aversa, con particolare attenzione alla dotazione di medici, infermieri, psicologi e tecnici della riabilitazione. È stata evidenziata. - prosegue il comunicato - in particolare, la necessità di rafforzare la presenza medica nelle infermerie della casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere. Un ulteriore tema ha riguardato la presa in carico delle persone con dipendenze: in provincia di Caserta sono circa 500 i detenuti tossicodipendenti, 326 dei quali a Santa Maria Capua Vetere.
I Garanti, accompagnati dalle collaboratrici dott.ssa MariaRosaria D’Alesio e la dott.ssa Lucia Zarrilli, hanno proposto di potenziare i percorsi trattamentali e assistenziali dedicati, anche attraverso sezioni specifiche. Ampio spazio è stato dedicato alla salute mentale - prosegue il comunicato - con riferimento all’articolazione psichiatrica di Santa Maria Capua Vetere, alla REMS di Calvi Risorta e agli SPDC di Sessa Aurunca e Aversa. È stata, inoltre, segnalata la necessità di rafforzare il personale psichiatrico - si legge ancora - la vigilanza e la presenza di mediatori linguistico-culturali, promuovendo anche progettualità sociali e di inclusione. Particolare attenzione è stata, infine, rivolta alla Casa di lavoro di Aversa, dove sono presenti circa cinquanta persone, per la maggior parte con problematiche di salute mentale.
Il Direttore Generale Antonio Limone - prosegue il comunciato - ha manifestato la disponibilità dell’ASL Caserta ad individuare un responsabile per il sistema penitenziario aziendale e proposto un confronto tra ASL, Ufficio del Garante e Provveditorato regionale dell’Amministrazione penitenziaria sui temi della sicurezza degli operatori sanitari e del potenziamento del personale di polizia penitenziaria. Infine - si legge ancora - è stata espressa disponibilità a coinvolgere il Terzo settore per rafforzare le attività trattamentali e i percorsi di inclusione, favorendo il collegamento tra la realtà carceraria e il territorio".