Questa la nota del Partito Democratico di Aversa: "POLO ONCOLOGICO ALLA MADDALENA, NON SI GIOCHI SULLA PELLE DEI MALATI: AVERSA HA BISOGNO DI SPERANZA, NON DI POLEMICHE STRUMENTALI
La richiesta di rinvio del Consiglio comunale - si legge - sul futuro della Maddalena rischia di trasformare una questione di enorme rilevanza sociale e sanitaria nell’ennesimo terreno di scontro politico. Una scelta che non possiamo condividere, perché in gioco non c’è una disputa tra partiti, ma una prospettiva concreta di sviluppo per il nostro territorio e una nuova speranza per tante persone che affrontano la malattia oncologica.
Il polo oncologico della Maddalena rappresenta un’opportunità che Aversa e l’intero Agro Aversano non possono permettersi di sprecare. Parliamo della possibilità di restituire una funzione strategica a un bene pubblico da troppo tempo abbandonato, mettendolo al servizio della salute, della dignità delle persone e del rafforzamento della sanità pubblica. Significa immaginare un luogo capace di offrire nuove prospettive di cura, servizi sanitari qualificati e un punto di riferimento per le famiglie che vivono ogni giorno il peso della malattia.
Per questo appare incomprensibile - prosegue la nota - che proprio adesso si chieda di rinviare il confronto istituzionale. L’instabilità amministrativa non può diventare il pretesto per fermare una discussione che riguarda il futuro della città e il diritto alla salute dei cittadini. Le istituzioni devono essere in grado di affrontare le questioni decisive per la comunità anche nei momenti di difficoltà politica, soprattutto quando sono in gioco interessi pubblici così rilevanti.
C’è poi una contraddizione politica che merita di essere chiarita. Il progetto ha raccolto il sostegno unanime del Parlamento e del Consiglio regionale, coinvolgendo anche rappresentanti delle forze politiche a cui fanno riferimento gli stessi consiglieri che oggi chiedono di rinviare il Consiglio comunale. Se il progetto è stato condiviso nelle massime sedi istituzionali, perché adesso si cerca di rallentare il confronto proprio sul territorio che dovrebbe beneficiarne?
Non si può votare a favore di una prospettiva nelle sedi istituzionali superiori e poi sottrarsi al confronto quando bisogna tradurla in un’opportunità concreta per Aversa. I cittadini - continua - hanno diritto alla coerenza, alla chiarezza e soprattutto a conoscere le ragioni di chi intende fermare o rinviare questo percorso.
Viene spontaneo chiedersi: a chi giova lasciare la Maddalena nello stato di abbandono in cui si trova? Quale alternativa viene proposta? Quale progetto concreto viene messo sul tavolo per restituire valore a questo patrimonio pubblico? Finora, il problema politico che emerge è proprio l’assenza di una proposta alternativa capace di indicare una diversa prospettiva di sviluppo per la struttura.
Le argomentazioni non possono ridursi al tentativo di ostacolare ogni iniziativa senza indicare una soluzione diversa. Se si ritiene che il polo oncologico non sia la strada giusta, si abbia il coraggio di spiegare quale altra destinazione si intenda dare alla Maddalena, con quali risorse, con quali obiettivi e con quali benefici per la collettività.
Altrimenti, il rischio è che dietro le polemiche e i rinvii si finisca per difendere, consapevolmente o meno, lo status quo: un bene pubblico inutilizzato, privo di una visione e sottratto a una prospettiva di rilancio.
Noi non intendiamo rassegnarci a questo scenario. La nostra posizione - si legge ancora - è chiara: stare dalla parte della speranza, della tutela dei più fragili, del diritto alla cura e di una sanità pubblica più vicina ai cittadini. La Maddalena deve diventare un’occasione di riscatto per Aversa e per l’intero Agro Aversano, non l’ennesima occasione mancata.
Quando si parla di sanità e di malattie oncologiche, la politica dovrebbe avere la responsabilità di mettere al centro le persone, non i calcoli di parte. Perché, mentre qualcuno discute di rinvii e convenienze politiche, ci sono cittadini e famiglie che hanno bisogno di servizi, risposte e prospettive concrete.
La Maddalena non appartiene a una parte politica: appartiene alla comunità. Il suo futuro non può essere sacrificato sull’altare delle polemiche. Aversa merita una visione, il territorio merita investimenti e chi affronta una malattia merita istituzioni capaci di lavorare per offrire opportunità di cura.
Su questo terreno - conclude la nota - non accettiamo ambiguità: vogliamo che la Maddalena torni a vivere attraverso un progetto di interesse pubblico, con una prospettiva sanitaria chiara e nell’interesse dei cittadini. Perché la speranza non si rinvia e il futuro della nostra terra non può restare ostaggio dell’immobilismo".
GoldWebTV è anche su WhatsApp! Iscriviti al canale per avere le ultime notizie direttamente sul tuo telefonino!