Crisi autotrasportatori. Pezone (Pres. Ance Caserta): "Le stazioni appaltanti tengano conto delle difficoltà delle imprese e non applichino penali per ritardi causati dall'emergenza"






Articolo pubblicato il: 22/10/2026 12:23:45

Questo il comunicato diffuso dall'Ance Caserta: "Crisi autotrasportatori, Cantieri PNRR in ritardo, Pezone (ANCE Caserta): «Le stazioni appaltanti tengano conto delle difficoltà delle imprese e non applichino penali per ritardi causati dall’emergenza»

Il presidente di ANCE Caserta richiama l’attenzione sulle conseguenze dei blocchi dei trasporti e delle difficoltà di approvvigionamento: «Le imprese non possono farsi carico da sole di un’emergenza che non dipende dalla loro volontà. Servono una linea comune e indicazioni chiare per tutelare il settore».

I blocchi dei trasporti - si legge - e le difficoltà di approvvigionamento che hanno colpito la Campania e l’intero comparto delle costruzioni stanno producendo pesanti ripercussioni sull’attività dei cantieri, mettendo a rischio il rispetto dei cronoprogrammi e aggravando le condizioni operative ed economiche delle imprese.

È l’appello è Antonio Pezone, presidente di ANCE Caserta, che richiama l’attenzione delle stazioni appaltanti sulle difficoltà affrontate dalle aziende in questi giorni, con particolare riferimento ai cantieri finanziati con fondi PNRR, caratterizzati da scadenze particolarmente stringenti.

«Le imprese stanno subendo conseguenze pesanti per circostanze del tutto indipendenti dalla propria volontà. Per questo chiediamo alle stazioni appaltanti di valutare con attenzione le criticità che si sono determinate, tenendo conto delle difficoltà oggettive incontrate dalle aziende e senza procedere automaticamente all’applicazione di penali per ritardi riconducibili a questa situazione emergenziale», dichiara Pezone.

Le ripercussioni - prosegue la nota - sull’attività dei cantieri sono molteplici. La difficoltà nel reperire carburante sta determinando l’assenza di diversi operai, impossibilitati a raggiungere regolarmente il posto di lavoro. Parallelamente, il blocco e i rallentamenti del trasporto delle forniture stanno compromettendo la disponibilità di materiali essenziali, come acciaio e calcestruzzo, con conseguenti interruzioni delle lavorazioni e difficoltà nel rispettare i tempi programmati.

A queste criticità si aggiunge l’impennata del prezzo del carburante disponibile. Una situazione che rischia di determinare ulteriori aggravi economici, alimentando preoccupazioni anche rispetto a possibili fenomeni speculativi.

«Le aziende si trovano a fare da cuscinetto tra stazioni appaltanti, fornitori e maestranze, cercando di garantire la continuità dei lavori nonostante le difficoltà. Ma non è sostenibile che tutte le conseguenze di questa emergenza ricadano esclusivamente sulle imprese, che devono già fare i conti con l’aumento dei costi, le forniture incerte e l’impossibilità, in alcuni casi, di proseguire regolarmente le attività», sottolinea il presidente di ANCE Caserta.

La preoccupazione - continua - riguarda in modo particolare gli interventi PNRR, per i quali il rispetto delle scadenze rappresenta un elemento centrale, ma coinvolge anche gli altri cantieri pubblici e quelli privati, esposti alle medesime difficoltà logistiche e di approvvigionamento.

«Occorre agire subito, prima che le difficoltà di questi giorni si traducano in ulteriori danni economici per le aziende e in contestazioni sui tempi di esecuzione. Chiediamo un approccio responsabile e collaborativo da parte delle stazioni appaltanti, affinché siano riconosciute le cause effettive dei ritardi e siano valutate le misure necessarie, comprese eventuali proroghe, senza penalizzare le imprese per circostanze che non sono in grado di controllare», conclude Pezone".