Caserta. Autonomia differenziata: il 25 marzo iniziativa di FLC e CGIL provinciale per esporre le ragioni del NO






Articolo pubblicato il: 22/03/2019 15:39:21
Ultimo aggiornamento articolo: 22/03/2019 15:43:14

Questo il comunicato stampa arrivato inviatoci dalla CGIL di Caserta:

"Lunedì 25 marzo, alle ore 9.30 presso l’Hotel Royal (ex Jolly) di Caserta, si terrà l’evento organizzato da FLC Cgil e Cgil di Caserta per riflettere ed esporre le ragioni del NO  del sindacato all’autonomia differenziata. Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna hanno chiesto al governo maggiore autonomia sulla base dell’art. 116 della Costituzione. In sostanza, - si legge nel comunicato - tre delle più ricche regioni di Italia chiedono di poter trattenere maggiori entrate fiscali per poter disporre autonomamente di servizi fino ad ora gestiti dallo stato, tra cui l’istruzione. L’opposizione della Cgil non deriva solo da riflessioni di natura economica ma di eguaglianza. “In un paese in cui già ora i diritti e i servizi non sono garantiti a tutti allo stesso modo, - si legge nel comunicato - procedere con la concessione di più poteri e risorse alle regioni più ricche a scapito di quelle più in difficoltà pare è un duro colpo all’unità del Paese”, così Matteo Coppola Segretario Generale CGIL Caserta. “Con la regionalizzazione del sistema scolastico verrà meno anche il principio di uguaglianza nell’istruzione“, aggiunge Gaetanina Ricciardi, segretaria generale Flc Cgil, “La mancanza di definizione dei Livelli Essenziali di Prestazioni - si legge nel comunicato - è solo un aspetto delle criticità: proseguendo su questa strada si va verso una vera e propria “secessione” delle Regioni più ricche con pesanti conseguenze sull’occupazione, la formazione dei cittadini del futuro, la gestione dei servizi. Un ennesimo colpo al meridione”. A "L'Italia spezzata. Perché il mondo dell'Istruzione dice NO all'autonomia differenziata", con la Cgil di Caserta, parteciperanno - si legge nel comunicato -esponenti delle associazioni e giuristi, tra cui il costituzionalista Massimo Villone, e alcuni tra i massimi esponenti nazionali del sindacato, tra cui Annamaria Santoro (Flc Cgil Nazionale) e Rossana Dettori (Segretaria Nazionale Cgil).