Questo il messaggio domenicale di Don Antonello Giannotti, parroco della Chiesa Nostra Signora di Lourdes:
"Il pericolo più grande che corre la Parola di Dio non è tanto il rifiuto, quanto l'abitudine. È un rischio silenzioso, che si insinua poco alla volta e si manifesta nella noia, nell'assuefazione, nel pensare di sapere già tutto, nell'indifferenza. Quando il Vangelo non ci sorprende più, quando le parole di Gesù non ci interrogano più, significa che qualcosa nel nostro cuore si è chiuso. Eppure la Parola di Dio è sempre viva, sempre nuova, capace di illuminare ogni situazione della nostra vita. Non è mai la Parola a perdere forza: siamo noi che rischiamo di perdere la capacità di accoglierla. Anche ciò che è più prezioso può diventare scontato se lo ascoltiamo senza disponibilità interiore.
Riusciamo persino ad annacquare la forza vitale della Parola. Diventiamo impermeabili alla sua azione. Il seme continua a essere gettato con generosità, ma trova un terreno occupato da troppe altre cose: le preoccupazioni quotidiane, le distrazioni continue, la corsa frenetica, l'attaccamento ai nostri interessi, il nostro egoismo. Così la Parola rimane in superficie e non riesce a mettere radici. Non basta possedere una Bibbia. Non basta leggerla o comprenderne il significato. La Parola di Dio chiede di essere vissuta. Deve diventare vita della nostra vita, luce per le nostre decisioni, conforto nelle prove, forza nelle difficoltà, alimento quotidiano dell'anima e sostegno dell'intera esistenza.
Ogni volta che partecipiamo alla Santa Messa o apriamo il Vangelo, chiediamo al Signore la grazia di ascoltare come se fosse la prima volta. Domandiamogli un cuore semplice, umile e disponibile, capace di lasciarsi ancora stupire e convertire dalla sua voce. Solo così il seme della Parola porterà frutto abbondante nella nostra vita e, attraverso di noi, anche nella vita di chi incontriamo. Splendida domenica. D. Antonello".
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