Caserta. Lotta alla cementificazione diffusa. 'Sinistra Italiana' lancia l'iniziativa 'Piantala!'






Articolo pubblicato il: 15/07/2026 16:06:45

Questo il comunicato stampa diffuso da Sinistra Italiana Caserta: "Oggi, come Federazione provinciale, lanciamo 'Piantala!', una mozione da presentare nei consigli comunali del territorio per l'adozione di una strategia integrata di depavimentazione - si legge nel comunicato - e istituzione di rifugi climatici.

'Piantala' ha una doppia funzione. Piantare, nel senso letterale di restituire suolo permeabile e alberato alle città, e piantarla, nel senso di smetterla con una rimozione che dura ormai da troppi anni e che ha un costo preciso - si legge ancora nel comunicato - pagato da chi ha meno strumenti per difendersi. Le ondate di calore non colpiscono tutti indistintamente. Seguono l'asfalto, i tetti scuri, i quartieri senza alberi, e questi si concentrano dove il reddito è più basso e l'edilizia più vecchia. Chi può permettersi un climatizzatore, una casa efficiente, un altrove in cui ripararsi, attraversa l'estate diversamente da chi resta esposto. È la cooling poverty, una disuguaglianza che si somma a quella energetica invernale e che grava soprattutto su anziani soli, periferie e Mezzogiorno. A questo si aggiunge chi lavora all'aperto - edilizia, agricoltura - si legge ancora - logistica, consegne - e paga il caldo estremo con il proprio corpo, senza che nessun mercato lo compensi.

La cementificazione diffusa è il residuo materiale di un modello che ha privatizzato la rendita edilizia e socializzato i costi ambientali. E allora la depavimentazione e la costruzione di una rete pubblica di rifugi climatici diventano infrastruttura redistributiva, strumenti con cui un ente locale decide se garantire a tutte e tutti - si legge ancora - o solo a chi se lo può permettere, il diritto a una città vivibile.

La depavimentazione consiste nella rimozione mirata di superfici impermeabili - piazzali, parcheggi sovradimensionati, aree dismesse di proprietà pubblica - e nella loro restituzione a suolo permeabile, verde o a sistemi di drenaggio sostenibile: un intervento - si legge ancora - che riduce il rischio idraulico, abbassa le temperature urbane e rigenera aree oggi abbandonate alla rendita o al degrado. La rete dei rifugi climatici individua - si legge ancora - invece negli spazi già esistenti - biblioteche, scuole, case di quartiere, parchi ombreggiati, ma anche esercizi commerciali ed enti del Terzo settore disposti a convenzionarsi - una infrastruttura pubblica e gratuita a cui chiunque possa accedere durante le ondate di calore, senza che il fresco resti - prosegue il comunicato - un bene da acquistare sul mercato.

Porteremo'Piantala!' nei consigli comunali del territorio, perché la giustizia climatica si costruisce a partire dai territori e dalle istituzioni locali, non si delega a vertici sovranazionali né si rinvia a domani. Chiederemo alle amministrazioni di assumersi la responsabilità che il diritto europeo e nazionale già assegna loro, e a chi oggi governa i Comuni casertani - si legge ancora - di scegliere da che parte stare: dalla parte di chi specula sul suolo o dalla parte di chi lo difende come bene comune. Su questo terreno, letteralmente, si misura la differenza tra chi fa politica per rendita e chi la fa per giustizia sociale".