Articolo pubblicato il: 22/09/2026 16:41:31
Questo il comunicato stampa pervenutoci in redazione: "Università, enti di ricerca, istituzioni scientifiche e realtà culturali insieme per portare la ricerca nelle piazze di Campania e Lazio Meridionale. È questa la forza di S.T.R.E.E.T.S., una rete che da quasi un decennio costruisce occasioni di incontro fra ricercatrici, ricercatori, cittadini e studenti - si legge nel comunicato - e che torna protagonista della Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori, venerdì 25 settembre 2026.
Alla cordata partecipano l’Università degli Studi di Napoli Federico II, l’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, l’Università di Napoli L’Orientale, l’Università degli Studi di Salerno, l’Università degli Studi del Sannio, i numerosi Istituti del CNR campani partecipanti - si legge ancora - alla rete CREO, Le Nuvole, l’Università degli Studi di Napoli Parthenope, INAF – Osservatorio Astronomico di Capodimonte, INGV – Osservatorio Vesuviano, INFN – Sezione di Napoli e CIRA – Centro Italiano per le Ricerche Aerospaziali, cui si aggiunge l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa.
Una comunità di competenze scientifiche, umanistiche e culturali che condivide da quasi dieci anni un obiettivo: avvicinare la ricerca alle persone e raccontare il ruolo che la conoscenza ha nella vita quotidiana e nello sviluppo dei territori. Il 25 settembre S.T.R.E.E.T.S. sarà presente a Cassino, Gaeta, Veroli, Pico, Napoli, Portici, Avellino - prosegue il comunicato - Caserta, Frigento e Benevento, trasformando piazze e luoghi della cultura in spazi di incontro con la ricerca. La programmazione si svolge come evento associato all’iniziativa MSCA and Citizens dell’Unione Europea, nell’ambito delle azioni Marie Sk%u0142odowska-Curie HORIZON-MSCA-2025-CITIZENS-01 European Researchers Night.
Un programma diffuso e multidisciplinare, rivolto a tutte e tutti, nel quale talk interattivi, laboratori, performance teatrali, musicali e di danza diventano strumenti per raccontare la ricerca attraverso linguaggi diversi e partecipativi. Al centro ci sono le ricercatrici e i ricercatori, chiamati a condividere il proprio lavoro non soltanto attraverso - si legge ancora - parole e numeri, ma attraverso esperienze, storie, dimostrazioni e occasioni di confronto. Il gioco, la cultura pop, la creatività e le arti entrano così nella divulgazione scientifica, con una particolare attenzione alle nuove generazioni.
L'obiettivo è portare la ricerca dove le persone si incontrano, fuori dai laboratori e dentro gli spazi della vita quotidiana. Perché la ricerca riguarda tutti: dalle tecnologie che utilizziamo alle trasformazioni dell'ambiente, dalla salute al patrimonio culturale, dalle grandi domande sul futuro alle tante soluzioni che nascono nei territori. Tutte le attività - si legge ancora - sono gratuite e ad accesso libero.
Gli scienziati della Vanvitelli si danno appuntamento a Caserta al Campo Laudato Sì ex Macrico (ore 18:30/23:00) - Planetario dalle ore 21:30 - Museo Dinamico della Tecnologia Adriano Olivetti dalle ore 16:30. Con il patrocinio del Comune e della Provincia di Caserta e del FROM Village, che supporta la logistica dell’evento negli spazi ex Macrico, la Notte della Ricerca a Caserta vede la sponsorizzazione - si legge ancora - di AMRITA Nutraceutics, ISOCORE srl, Sanilabo.
Dalle neuroscienze cognitive alla psicologia cognitiva alla prevenzione delle malattie croniche a maggiore impatto sociale alle potenzialità dell’RNA per le terapie del futuro: negli spazi del Campo Laudato Sì di Caserta (ore 18:30/23:00 e per le scuole dalle 15:30 alle 18:30) ampio spazio a talk ed exhibitions su stili di vita a tutela della salute umana e dell'ambiente. Inoltre giochi interattivi su memoria, spazio e percezione con Harry Potter e Super Mario - si legge ancora - quali testimonial di eccezione e un’Escape Room sulla medicina personalizzata.
Ma anche la cura degli ambienti di vita con la presentazione di progetti di architettura, design, moda e le tecniche di rappresentazione avanzate per l'ingegneria edile, civile e ambientale. Il fumo, gli inquinanti ambientali e la Food Challenge per contrastare l'epidemia silenziosa e focus sull’utilizzo della AI nella medicina dalla parte dei più fragili. Diritto in azione - si legge ancora - inoltre con dibattiti aperti su lavoro sicuro, organizzazioni responsabili e ricerca giuridica. Ancora gli obiettivi ed le azioni condivise per l’incremento della biodiversità e la mitigazione del rischio idrogeologico e climatico negli interventi che coinvolgono l’Autorità del Bacino distrettuale dell'Appennino meridionale e il Raggruppamento Carabinieri Biodiversità e le indagini sulla scena del crimine a cura di Gabinetto Interregionale Polizia Scientifica per la Campania - si legge ancora - e il Molise per conoscere il mondo dove investigazioni e scienza si fondono alla ricerca del colpevole e per la ricostruzione della dinamica del reato insieme a Guardia di Finanza.
Le attività sono realizzate dai Dipartimenti dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” in collaborazione con altri partners quali Istituto di Cristallografia - CNR, ASD CUS CASERTA, ARPAC, UMAC, l’analisi di una scena del crimine con il caso Volpi dell’Associazione S.P.A.M. (EPS Y.MINDS), PERLATECNICA ETS - si legge ancora - Isocore e Istituto Comprensivo F. Collecini - Giovanni XXIII di San Leucio con esibizioni musicali di un ensemble di studenti.
Si rinnova inoltre l'appuntamento al Planetario di Caserta con tre repliche (a partire dalle ore 21:30) dello spettacolo digitale narrato dal vivo in cupola declinato tra teorie e certezze scientifiche rassicuranti, spaventosi fenomeni e ipotesi paradossali sulla vita nello spazio. Preziosa infine la collaborazione con il Museo Dinamico della Tecnologia Adriano Olivetti - si legge ancora - che apre le porte al pubblico dalle 16:30 con visite guidate al proprio allestimento dalla Pascalina al programma 101".