Castel Volturno. Incontro tra il Sindaco Marrandino, il Vescovo Lagnese e l'Ass. Morlinari






Articolo pubblicato il: 15/04/2026 19:26:46

Questo il post pubblicato sulla sua pagina Facebook dal Sindaco di Castel Volturno Pasquale Marrandino: "Questa mattina, presso il Centro Fernandez, ho avuto il piacere di incontrare il Vescovo di Caserta e Capua, S.E. Mons. Pietro Lagnese, e il nuovo Assessore regionale al Welfare e alle Politiche Sociali, Morlinari. Insieme a me e ad alcuni membri della squadra di governo, erano presenti i dirigenti scolastici del territorio - si legge nel post - i parroci delle nostre comunità, il responsabile dell’Ufficio Servizi Sociali del Comune ed i responsabili della struttura.
 
 
Un incontro vero, diretto, senza filtri. Un confronto a cuore aperto, fatto di numeri, dati e verità. Senza retorica. Senza mezze misure. Abbiamo raccontato cosa significa oggi Castel Volturno: una comunità complessa, fragile, segnata da criticità umane - si legge ancora - estremamente profonde che spesso vanno oltre l’immaginario umano, ma anche da una straordinaria forza umana e sociale.
 
 
Abbiamo parlato di dispersione scolastica, disagio sociale, inclusione, supporto psicologico, rafforzamento dei servizi, trasporto, formazione e lavoro. Abbiamo detto con chiarezza cosa serve per far ripartire davvero questa terra: più assistenti sociali, più risorse per la scuola, più presenza istituzionale, più strumenti concreti. Castel Volturno - si legge ancora - non ha bisogno di parole. Ha bisogno di risposte.
 
Oggi abbiamo aperto un canale istituzionale serio, portando Castel Volturno al centro di un confronto che non può più essere rimandato né sottovalutato. Da qui in avanti, ci aspettiamo che la nuova stagione politica regionale riconosca fino in fondo il valore strategico di questo territorio.
Castel Volturno può diventare un laboratorio nazionale del sociale: un luogo in cui lo Stato, la Regione, la scuola, la Chiesa, il volontariato e le istituzioni lavorano - prosegue il post - insieme per trasformare le fragilità in un modello di rinascita. Non più periferia. Non più emergenza. Ma priorità. Noi non molliamo".
 
 
 
 
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