Questo il comunicato stampa diffuso da Fiab Caserta in Bici:
"Fiab Caserta in Bici : Corsie Ciclabili su Via Acquaviva, si proceda senza indugio con la progettualità PINQUA
Puntuali come orologi svizzeri, rimbalzano su stampa e social network le proteste di alcuni residenti e commercianti ( di cui molti non residenti in città) di quartieri cittadini interessati dalla realizzazione - si legge nel comunicato - di piste e corsie ciclabili.
Ora è la volta di via Acquaviva, dove nell’ambito dei progetti “PINQUA” (con i quali sono stati già risistemati numerosi marciapiedi nel popolare quartiere alle spalle della ferrovia, e sono in via di esecuzione lavori - si legge ancora - di riqualificazione di villette e spazi pubblici) è prevista la realizzazione di una corsia per le bici su un lato dell’importante arteria che collega Caserta con San Nicola La Strada.
È il solito refrain: “ togliendo i parcheggi a raso saranno penalizzate le attività commerciali, i residenti non sapranno dove parcheggiare, e poi “le ciclabili non le utilizza nessuno!”. Argomenti obsoleti, stantii - si legge ancora - che ancora una volta vanno rispediti al mittente, ancora di più in una città che sconta 30 anni di arretratezza sulle normali politiche di mobilità sostenibile; tra emergenza climatica e crisi energetica, ci sembra davvero assurdo dover ancora sentire chi fa pressione sulle amministrazioni difendendo modelli di città e di vita autocentrici, dove sembra non esistere alcuna alternativa al posto dell’auto privata.
Eppure, proprio il quartiere Acquaviva, osservando la realtà senza preconcetti, appare una delle zone di Caserta già maggiormente frequentata da ciclisti, che si muovono in una zona pianeggiante, piccola - prosegue il comunicato - come estensione ma dall’altissima densità abitativa e commerciale, sia per spostamenti interni che di transito verso punti nevralgici come stazione, università ed in generale il centro cittadino. Peraltro, ormai da anni, anzi da decenni, è scientificamente provato che pedoni e ciclisti sono amici del piccolo commercio, e quindi la sostituzione di una corsia di parcheggi a raso con una ciclabile è un’opera che tende a favorire il commercio al dettaglio, non certo a penalizzarlo.
Come Fiab Caserta in Bici facciamo quindi appello alla Commissione Straordinaria di proseguire senza indugio nel completamento delle opere previste, senza ridimensionamenti, anzi suggeriamo di ripensare - si legge ancora - la larghezza delle corsie che, in molti tratti, possono essere *bidirezionali* invece che mono, garantendo una maggiore fruibilità a chi si sposta in bici; un appello altrettanto accorato lo rivolgiamo ai commercianti “illuminati” del quartiere che conosciamo e con i quali interagiamo ed ai residenti del quartiere che preghiamo di superare, per chi li ha, paure, timori e barriere psicologiche, aprendosi ad una visione finalmente *nuova ed intelligente di mobilità che favorirà il benessere di tutti, avendo un’altra opportunità di mobilità riducendo il traffico auto.
Crediamo sia giusto da parte del Comune ora rassicurare quanto prima anche le centinaia di già presenti utenti della bici per recarsi al lavoro e a fare la spesa - si legge ancora - con parole chiare - che è finalmente in via definizione un sistema in grado di dotare di maggiore sicurezza i cittadini in bici, invece del transito obbligato su marciapiedi o tra due file di auto e alcune delle quali spesso in doppia fila ed in barba a divieti di sosta. Si completi un sistema che attua con decisione una rete ciclabile già funzionante nel resto della città. Si proceda a dotare la città di maggiori stalli per bici - conclude il comunicato - come indicato da noi nella risposta di avviso alla campagna di ascolto sul progetto PRIUS".
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