Ci sono emozioni - si legge nel post - che non si raccontano. Si vivono. Si sentono. Ti entrano dentro. Oggi, 10 agosto 2026, abbiamo rivissuto ancora una volta lo Sbarco di San Vito. Una tradizione che sembrava perduta e che, dopo cinquant’anni, abbiamo avuto il coraggio e l’orgoglio di riportare in vita. E oggi, tra le barche, in mezzo al nostro mare, guardando i volti emozionati di chi ha voluto esserci, ho sentito ancora una volta qualcosa di indescrivibile. Mi batte forte il cuore. Perché non è soltanto una manifestazione. È la nostra storia. È la nostra identità. È la nostra fede. È il nostro mare. È Cellole. Ci sono tradizioni che non devono morire. Devono essere custodite, tramandate e vissute. Grazie di cuore a Don Lorenzo e alla Capitaneria di Porto per aver contribuito a rendere possibile questo momento così speciale. Oggi abbiamo scritto un’altra pagina della nostra storia. E queste emozioni… ce le porteremo dentro per sempre".