Ecosistema urbano. Caserta tra le peggiori d'Italia. Open: "Noi candidati credibili per il cambiamento"






Articolo pubblicato il: 27/10/2026 17:55:11

Questo il comunicato stampa diffuso dal Laboratorio Politico Open:

"ECOSISTEMA URBANO, CASERTA TRA LE PEGGIORI. LE FORZE DI OPEN: LE NOSTRE STORIE CI RENDONO CANDIDATI CREDIBILI PER IL CAMBIAMENTO

Anche quest’anno Caserta resta nei bassifondi del rapporto Ecosistema Urbano, rapporto di Legambiente in collaborazione con Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore. Non siamo particolarmente affezionati a queste classifiche, i cui indici non sempre riescono a dipingere in maniera esatta la realtà; ad esempio, leggiamo un dato probabilmente sottostimato - si legge nel comunicato - riguardo le piste ciclabili, mentre il settimo posto nazionale relativamente alle ZTL è tutto virtuale, se guardiamo al fiume di auto che le percorre ad ogni ora del giorno e della notte.

Ma il dato complessivo resta comunque impietoso, relegando la città al 102° posto, quintultima in Italia. Da questa situazione non invidiabile dovrà partire chi si candida ad amministrare Caserta dalla prossima primavera, ed è su questo aspetto che vogliamo richiamare l’attenzione dei cittadini. Tutti i candidati - si legge ancora - tutte le coalizioni saranno bravissimi a parlare nei loro programmi di città “green”, di sostenibilità, di tutela dell’ambiente. Chi ritiene che questi siano temi cruciali per il futuro della città e dei suoi abitanti, non dovrà limitarsi a leggere i programmi, ma dovrà valutare, “pesare” le figure, le storie, la credibilità di chi li propone. Gli attivisti del Laboratorio OPEN (Speranza per Caserta e Caserta Decide), da sempre, hanno avuto la sostenibilità come stella polare di ogni loro azione - prosegue il comunicato - dentro e fuori gli schemi della politica.

Per noi, fermare il consumo di suolo, riforestare le aree pubbliche, andare verso una strategia “rifiuti zero”, fermare per sempre le attività estrattive non sostituendole con altri impianti insalubri, puntare fortemente sulla mobilità “dolce” rispetto all’auto privata - si legge ancora - non sono slogan, ma azioni concrete che sappiamo come porre in essere fin dal primo giorno di insediamento al governo della città".