Questo parte del comunicato stampa diffuso dai Carabinieri:
"MONDRAGONE (CE). CONTROLLI DEI CARABINIERI IN UN (...) (esercizio commerciale ndr): DENUNCIATA (...), SEQUESTRATI 50 CHILI DI CARNE
Un lavoratore non in regola, violazioni in materia di sicurezza sul lavoro e 50 chili di prodotti carnei sottoposti a sequestro amministrativo. È il bilancio del controllo eseguito (...) a Mondragone dai Carabinieri del locale Reparto Territoriale, insieme ai militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro e del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Caserta - si legge nel comunicato - nell’ambito dei servizi coordinati per la tutela dei diritti dei lavoratori, della sicurezza sui luoghi di lavoro e della salute pubblica.
Al termine delle verifiche, i militari dell’Arma hanno deferito in stato di libertà una (...), contestandole diverse violazioni. Nel corso dell’ispezione è stata accertata la presenza al lavoro di un lavoratore non regolarmente assunto. Per tale irregolarità - si legge ancora - è stata contestata la cosiddetta maxi-sanzione per lavoro nero, quantificata in 3.900 euro.
Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato ulteriori violazioni della normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro, riguardanti la mancata visita medica preventiva e la mancata formazione di due lavoratori. Per tali violazioni - si legge ancora - sono state contestate ammende per complessivi 3.274 euro, ai sensi della normativa vigente.
L’attività dei Carabinieri ha riguardato anche gli aspetti connessi alla sicurezza alimentare. I militari del NAS hanno contestato alla responsabile una sanzione amministrativa di 2.000 euro per la mancata attuazione delle procedure di autocontrollo nella fase di produzione. Nell’ambito delle verifiche è stato inoltre disposto il sequestro amministrativo - si legge ancora - di circa 50 chilogrammi di prodotti carnei, sottoposti agli accertamenti previsti e risultati non in regola con le vigenti disposizioni normative in matteria.
Il controllo rientra nel dispositivo di servizi coordinati per la prevenzione e il contrasto degli illeciti in materia di lavoro, sicurezza e salute pubblica, attraverso l'azione congiunta dei reparti dell’Arma specializzati nei diversi settori. L’Autorità giudiziaria e quella amministrativa - si legge ancora - sono state informate dai militari operanti per i successivi adempimenti di competenza. La posizione della denunciata resta soggetta alle valutazioni dell’Autorità giudiziaria nelle successive fasi del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza e delle garanzie previste dalla legge".
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