Successo per Uniting Routes: protagoniste del progetto anche Santa Maria a Vico e San Felice a C.






Articolo pubblicato il: 06/11/2026 16:35:08

Questo il comunicato stampa diffuso dal Comune di Santa Maria a Vico: "Si è conclusa ad Angri la tappa finale di UNITING ROUTES, un progetto di cooperazione internazionale che ha coinvolto i Comuni di Angri - si legge nel comunicato - in qualità di ente coordinatore, Santa Maria a Vico, San Felice a Cancello, Setúbal (Portogallo), Montserrat e Caspe (Spagna) e Valona (Albania).
 
Un'esperienza europea nata dalla volontà di riscoprire e valorizzare il patrimonio dei territori attraverso i sentieri, i percorsi naturalistici e le testimonianze storiche e culturali, promuovendo un modello di turismo sostenibile, attento all'ambiente e capace di creare nuove opportunità di sviluppo per le comunità locali. Il progetto ha posto al centro tre grandi temi: sentieri, ambiente e turismo lento. Tre dimensioni strettamente collegate - si legge ancora - che rappresentano una nuova visione del modo di conoscere e vivere i territori: camminare, scoprire il paesaggio, rispettare la natura, riscoprire le tradizioni e valorizzare le identità locali.
 
Attraverso gli incontri e le diverse tappe internazionali, da Angri a Setúbal, da Caspe a Montserrat, fino agli appuntamenti italiani di San Felice a Cancello e dell'Abruzzo, i partner hanno avuto l'opportunità di confrontarsi, condividere esperienze e buone pratiche, costruendo una rete di relazioni e collaborazione che supera i confini nazionali. Particolare significato - si legge ancora - ha assunto la valorizzazione dei grandi itinerari storici e culturali europei, come la Via Appia e la Via Francigena, esempi di percorsi che raccontano la storia dei popoli e che oggi possono diventare strumenti di promozione turistica, incontro e crescita sostenibile.
 
Per Santa Maria a Vico, la partecipazione a UNITING ROUTES ha rappresentato un'importante opportunità di apertura internazionale e promozione del patrimonio locale, inserendo la nostra comunità - si legge ancora - in una rete europea impegnata a costruire un modello di turismo più consapevole, rispettoso dell'ambiente e vicino alle persone".