Questo parte del comunicato stampa diffuso dai Carabinieri: "Prosegue l’attività di contrasto agli illeciti ambientali nell’area della cosiddetta Terra dei Fuochi, dove i controlli straordinari delle forze impegnate nella tutela del territorio continuano a far emergere - si legge nelcomunicato - situazioni di degrado e potenziale pericolo per l’ambiente e la salute pubblica.
Nella mattinata di ieri 5 novembre, a Santa Maria la Fossa (...) i Carabinieri della Stazione di Grazzanise hanno concluso un’attività investigativa che ha consentito di individuare e sottoporre a sequestro un’area (...) trasformata in una vera e propria discarica abusiva. L’indagine ha preso avvio da una segnalazione effettuata da militari dell’Esercito Italiano - si legge ancora - impegnati nei servizi di vigilanza e controllo nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto dei fenomeni di illegalità ambientale nella Terra dei Fuochi. A seguito degli approfondimenti investigativi e degli accertamenti svolti dai Carabinieri, è stata individuata l’area sulla quale risultavano illecitamente accumulati (...) - si legge ancora - rifiuti di diversa tipologia.
(...) Al termine degli accertamenti, i militari dell’Arma hanno deferito in stato di libertà, per l'ipotesi di reato di gestione non autorizzata di rifiuti, un (...). L’intera area (...) è stata sottoposta a sequestro, impedendone ulteriori utilizzi e consentendo di preservare lo stato dei luoghi in vista dei successivi provvedimenti dell’autorità giudiziaria. L’operazione si inserisce nel più ampio dispositivo di controllo straordinario del territorio nella Terra dei Fuochi, frutto della collaborazione tra Arma dei Carabinieri ed Esercito Italiano. Un'attività sinergica che punta a individuare e contrastare non soltanto gli episodi di abbandono incontrollato di rifiuti - si legge ancora - ma anche le condotte illecite che alimentano il fenomeno delle discariche abusive, con conseguenze potenzialmente gravi per l’ambiente. Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, nei confronti della persona deferita, vige la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna".
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