Teverola. 'Noi Siamo Giovanni' sostiene la candidatura di Improta alla Hall of Fame del Movimento sportivo sordi italiano






Articolo pubblicato il: 22/02/2026 16:57:16

Questo il comunicato stampa pervenutoci in redazione: "Nasce a Teverola il gruppo “Noi Siamo Giovanni”, un’iniziativa volta a valorizzare e sostenere la candidatura di Giovanni Improta, tra i più grandi campioni sordi di tutti i tempi negli sport da combattimento, alla prestigiosa Hall of Fame del Movimento Sportivo Sordi Italiano. Giovanni Improta - si legge nel comunicato - ha costruito una carriera straordinaria, distinguendosi a livello nazionale e internazionale per talento, determinazione e spirito di sacrificio. Con oltre 300 incontri disputati contro atleti normodotati (udenti) nella categoria dilettantistica, ha conquistato numerosi titoli anche nel professionismo della kickboxing, tra cui: 3 titoli mondiali riconosciuti - si legge ancora - da PKO WKF, W.P.K.A. e I.C.O.; 2 titoli mondiali di boxe cinese C.K.A. World; la cintura di campione europeo Supermedi di Boxe W.B.L.

Al termine della carriera agonistica, Improta ha rappresentato con orgoglio l’Italia, gareggiando con la Nazionale Italiana di Karate della Federazione Sport Sordi Italia ai Giochi Olimpici Silenziosi 2017 di Samsun (Turchia). In semifinale, non controllò una tecnica di pugno - prosegue il comunicato - e lacerò il sopracciglio dell’avversario, subendo una squalifica. Nella finale per il 3° e 4° posto, disputata contro un atleta messicano, conquistò una straordinaria medaglia di bronzo olimpica nel karate.

Nel 2021 l’autore Armando Pirolli ha scritto un libro sulla storia sportiva e umana di Improta, dal titolo “Vincere nel silenzio”, che ha ricevuto riconoscimenti quali il premio internazionale “Books for Peace Special Award 2020 Daniele Nardi” - si legge ancora - e il Premio Speciale “Pietro Mennea – La Leggenda dello Sport Mondiale” nel gennaio 2026.

Il gruppo “Noi Siamo Giovanni” nasce con l’obiettivo di far conoscere la straordinaria carriera di Giovanni Improta e il valore sociale del suo impegno: un atleta che, nel corso della sua lunga attività sportiva, è riuscito ad abbattere barriere sociali e culturali, diventando un punto di riferimento per tanti giovani e per il mondo dello sport inclusivo. La candidatura - si legge ancora - alla Hall of Fame rappresenta il giusto riconoscimento per una carriera che ha lasciato un segno profondo nello sport italiano e internazionale".