"Abbiamo rischiato la morte sulla Variante". La lettera aperta di un padre all'automobilista imprudente






Articolo pubblicato il: 22/06/2026 11:02:42

Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta pervenutaci in redazione: "Mi chiamo Domenico, tra qualche mese compirò 45 anni ed ho una splendida famiglia. Ieri sera, intorno alla mezzanotte, viaggiavo sulla variante Anas della Reggia. In auto, con me, c’erano mia moglie e le mie due figlie neppure adolescenti. Stavamo tornando da Santa Maria Capua Vetere, dove le mie bambine si erano esibite in un saggio di fine anno. Una bella serata, commentavamo l’evento. Eravamo in procinto di uscire dalla Galleria della Reggia, in direzione Caserta, quando di fronte a me si è parata una vettura di fabbricazione francese che, in fase di sorpasso, viaggiava contromano occupando la mia corsia. Distava pochi metri quando è sbucata alle spalle dell’auto che la precedeva. Non ha dato segno di rallentare. Sono riuscito a decelerare spostandomi a destra il più possibile, ho sfiorato con le ruote il cordolo di cemento, il muro della galleria era vicinissimo. Ho evitato l’impatto frontale che avrebbe certamente avuto conseguenze gravissime. Forse mortali. L’auto alle mie spalle fortunatamente osservava la distanza di sicurezza. All’autista di quella vettura di fabbricazione francese chiedo: una bravata, un’imprudenza, un eccesso di sicurezza valgono il rischio della vita per così tante persone? E spero gli capiti di leggere questa mia lettera aperta, che possa ispirarlo/a ad una maggiore osservanza delle regole della strada. Lui/lei e tutti gli altri che alla guida sono imprudenti. In quello stesso punto della Variante o nelle vicinanze, lo si è letto nelle cronache quotidiane, tante persone hanno perso la vita. Personalmente non userò più quella strada. Sono convinto che pochi minuti di auto in più non valgono il rischio della vita. Confido che a questo principio si ispirino quei guidatori imprudenti che con le loro manovre azzardate mettono a rischio l’esistenza altrui".