Campania. Agricoltura e bonifiche. On. Aveta (M5S): "Confronto proficuo con il Commissario Vadalà"






Articolo pubblicato il: 29/05/2026 11:59:54

Questo il comunicato stampa diffuso dal M5S Campania:

"Presidente Commissione Agricoltura, Aveta: “Con il Commissario Vadalà confronto proficuo per tutelare produzioni campane e sicurezza alimentare”

“È stato un incontro proficuo quello con il Commissario unico per la bonifica delle discariche e dei siti contaminati, generale Giuseppe Vadalà. Abbiamo affrontato un tema centrale per il futuro della nostra agricoltura: il rapporto tra bonifiche - si legge nel comunicato - e monitoraggio dei terreni”. Lo dichiara Raffaele Aveta, presidente della Commissione Agricoltura del Consiglio regionale della Campania e consigliere regionale del Movimento 5 Stelle.

“Nel corso del confronto è stata condivisa la necessità di consolidare una collaborazione operativa tra Commissione Agricoltura, struttura commissariale e soggetti istituzionali impegnati nella riqualificazione dei territori”. “Abbiamo approfondito il lavoro già in corso sul monitoraggio dei terreni, con particolare attenzione - si legge ancora - alle aree interdette alla coltivazione e a quelle ancora sottoposte a controllo. Un’attività fondamentale, che va sostenuta e valorizzata perché consente di tutelare gli agricoltori, garantire sicurezza - si legge ancora - alimentare e difendere la credibilità delle produzioni campane”.

“Per questo, in qualità di presidente della Commissione Agricoltura, ritengo utile amplificare i controlli e promuovere un’audizione che coinvolga prefetti, Carabinieri, Arpac, consorzi e tutti i soggetti competenti. Solo mettendo insieme - prosegue il comunicato - le istituzioni possiamo dare risposte serie ai territori. Sottoporremo inoltre al Commissario la proposta di inserire alcune aree da bonificare o che necessitano di particolare attenzione”.

“L’accelerazione impressa dal presidente Roberto Fico, con riferimento alle aree agricole, sul Registro Tumori rappresenta un passaggio importante, perché consentirà di incrociare i dati sanitari con quelli relativi allo stato delle bonifiche e all’incidenza sui territori. Difendere i nostri terreni significa difendere il lavoro degli agricoltori - si legge ancora - la qualità delle produzioni campane, la sicurezza dei cittadini e la credibilità dell’intero comparto agroalimentare”, conclude Aveta".