Caserta. Il messaggio domenicale di Don Giannotti: "Mettere Dio al primo posto"






Articolo pubblicato il: 28/06/2026 11:27:58

Questo il messaggio domenicale di Don Antonello Giannotti, parrocco della Chiesa Nostra Signora di Lourdes: 

"Nel Vangelo di questa domenica Gesù ci rivolge una parola esigente, che può persino sorprenderci: "Chi ama il padre o la madre più di me non è degno di me." A prima vista queste parole sembrano dure. Gesù non ci invita certo a voler meno bene ai nostri genitori o ai nostri cari. Al contrario, ci insegna che solo mettendo Dio al primo posto possiamo imparare ad amare davvero. Quando Dio è il fondamento della nostra vita, ogni altro affetto trova il suo giusto posto e la sua verità.

Cristo ci chiede di amare Dio più del padre e della madre, perché solo amando Lui è possibile amare con autenticità i genitori, lo sposo o la sposa, i figli, gli amici e la vita stessa. Senza Dio, anche i sentimenti più belli rischiano di essere segnati dall'egoismo, dal bisogno di possedere o dalla ricerca di noi stessi. In fondo, Gesù ci dice: "Molte volte credete di voler bene agli altri, ma in realtà negli altri cercate voi stessi." È una parola che invita ciascuno a guardarsi dentro con sincerità. Quanto è facile illudersi di amare! E quanto è facile convincersi di essere buoni, mentre magari le nostre scelte sono guidate dall'interesse personale, dal desiderio di essere ricambiati, dalla paura della solitudine o dalla ricerca di gratificazione.

Lo scrittore Mauriac osservava: "L'amore è diventato una parola equivoca e fortemente inquinata." Oggi questa affermazione appare più attuale che mai. Si parla molto di amore, ma spesso lo si confonde con il possesso, con l'emozione del momento o con il semplice appagamento dei propri desideri. L'amore possessivo non è vero amore, perché soffoca la libertà dell'altro. L'amore cedevole non è vero amore, perché rinuncia alla verità pur di evitare il conflitto. L'amore senza fedeltà non è vero amore, perché manca della forza di perseverare nel tempo. L'amore senza sacrificio non è vero amore, perché non è disposto a donarsi. L'amore autentico è quello che sa donare senza calcolare, servire senza pretendere, perdonare senza umiliare e rimanere fedele anche quando costa. È l'amore che ha il suo modello in Cristo, che ha dato la vita per noi.
Solo Dio può insegnarci ad amare così. Solo mettendo Dio al primo posto il nostro cuore diventa veramente libero di amare gli altri non per quello che ci danno, ma per quello che sono: figli amati da Dio.

Il filosofo Erich Fromm scriveva: "Nel secolo XIX hanno detto che è morto Dio, ma nel secolo XX, purtroppo, è morto l'uomo." Una provocazione che invita a riflettere: quando Dio viene escluso dall'orizzonte della vita, anche l'uomo rischia di smarrire la propria dignità e il senso più profondo dell'amore. Chiediamo al Signore, in questa domenica, la grazia di mettere Lui al centro della nostra vita. Solo così i nostri affetti saranno più veri, le nostre relazioni più libere e il nostro cuore più capace di amare come Lui ci ha amati. Splendida domenica. Don Antonello".