Questo il comunicato stampa diffuso dall'Ordine dei Medici di Caserta: "La Campania è la regione in cui c’è il più alto livello di mortalità per malattie cardiovascolari. Questo è emerso dall’incontro scientifico tenutosi presso l’Ordine provinciale dei Medici Chirurghi - si legge nel comunicato - e degli Odontoiatri di Caserta sul tema «La dieta mediterranea e “one health”». Il convegno ha richiamato una grande partecipazione. Affollata la sala conferenze dell’Ordine.
Il corso ha fornito conoscenze teoriche e pratiche sugli aspetti qualitativi, nutrizionali, salutistici, culturali e sociali della Dieta Mediterranea. «L'obesità – ha sottolineato il presidente dell’Ordine Carlo Manzi – incide fortemente tra la popolazione del meridione d'Italia - si legge ancora - e di conseguenza un Sistema Sanitario sostenibile deve combatterla prevedendola, non curandola». Infatti, in Italia i dati sull’obesità sono allarmanti, poiché gli obesi in età adulta sono pari al 10% della popolazione, oltre 5 milioni di persone. Ma i chili di troppo non si limitano a nuocere chi li ha, danneggiano tutta la società. L’obesità costa agli italiani circa 8 miliardi - prosegue il comunicato - tra spese a carico del Servizio sanitario nazionale e perdita di produttività.
Il corso accreditato Ecm ha fornito conoscenze teoriche e pratiche sugli aspetti qualitativi, nutrizionali, salutistici, culturali e sociali della Dieta Mediterranea. A introdurre l’argomento il presidente dell’Osservatorio Dieta Mediterranea Vito Amendolara: «La Dieta Mediterranea - si legge ancora - è un modello alimentare. È importante parlarne per capire e acquisire consapevolezza che non abbiamo più bisogno di dati, di ricerca e quant'altro. Ormai il dato è definitivo, il modello alimentare più sostenibile al mondo è il modello della Dieta Mediterranea. Lo ha detto l'Organizzazione Mondiale della Sanità.
Adesso si tratta di incidere sull'uomo, sulla società e sulle comunità affinché questo modello possa essere fruito ed esplicare così la sua efficacia. Scuole, ristorazione, cucina si coniugano con la sobrietà. Questi i fondamenti - si legge ancora - insieme con la convivialità, che danno vita a un modello alimentare utile per sconfiggere l’obesità, ma anche per migliorare la qualità della vita».
Il direttore generale dell’Asl Caserta Antonio Limone ha sottolineato: «Questa è la provincia con più alto tasso di obesità infantile. C’è bisogno di intervenire perché questi saranno i diabetici del futuro con maggiore incidenze di malattie croniche degenerative. C’è bisogno - prosegue il comunicato - di un'inversione di cambio di paradigma in sanità. E oggi questo è una necessità. Bisogna iniziare a declinare una sanità di prevenzione in modo coerente sul nostro territorio, partendo dai medici di famiglia, dalle scuole, dai capitolati delle mense scolastiche».
Il direttore scientifico del corso Agostino Greco: «L’uomo è ciò che mangia. Una frase che dice tutto. Abbiamo una cultura del cibo molto importante, basti pensare allo studio fatto da Ancel Keys sulla dieta mediterranea studiandone i benefici. Inoltre, va detto che il cibo e lo sport sono la migliore medicina per la prevenzione - si legge ancora - delle patologie croniche». E poi: «Il medico di medicina generale è il primo educatore, perché viene a contatto con tutta la famiglia nel tempo ed è quello che può seguire e guidare al recupero della cultura della Dieta Mediterranea». A sottolineare lo stretto filo che lega dieta e benessere mentale è stato il professore Rosario Cuomo: «Tutto sta nel leggere il problema in una chiave storica.
Si parla di microbiota, intestino-cervello. Un concetto nuovo, straordinario, che apre delle opportunità anche terapeutiche diverse da tutto ciò che era prima. L’intestino al centro del mondo organico dell’uomo». Presente l’Università Vanvitelli, dipartimento di Scienze Alimentari, Biologiche e Farmaceutiche con Severina Pacifico - si legge ancora - che si è soffermata sul lavoro portato avanti dall’Ateneo per le scuole: «Stiamo lavorando quest’anno anche con le elementari in un progetto che ci vede coprotagonisti con l’Osservatorio della Dieta Mediterranea per far comprendere l’educazione all’alimento e poi alla nutrizione nei bambini». A moderare l’incontro Mario Parillo e Francesco Quaternato".
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