Cellole. Di Leone: "Il 9 luglio encomio solenne per chi ha salvato vite nell'incendio dello scorso anno"






Articolo pubblicato il: 28/06/2026 19:42:28

Questo il post pubblicato su Facebook dal Sindaco di Cellole Guido Di Leone: 

"Un anno fa. Una giornata che non dimenticheremo mai. Un anno fa Baia Domizia - si legge nel post - fu travolta da un incendio devastante. Un inferno di fiamme che mise in pericolo tante persone e il nostro territorio. Quel giorno abbiamo evacuato persone praticamente circondate dal fuoco. Abbiamo visto scene che resteranno impresse nei nostri occhi per sempre.
Non avevo mai visto nulla di simile. Eppure, in quelle ore difficilissime, è accaduta la cosa più importante: lo Stato ha fatto squadra.Comune, Prefettura, Questura, Regione, Provincia, Vigili del Fuoco, Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Capitaneria di Porto, Protezione Civile, Polizia Municipale, Consorzio di Bonifica, operatori sanitari e tutti coloro che sono intervenuti hanno lavorato insieme, senza fermarsi un solo istante. Quella montagna di fuoco è stata fermata. E insieme abbiamo vinto noi.
 
A distanza di un anno - si legge ancora nel post - voglio condividere tre cose. La prima: il Comune sta portando avanti ogni azione necessaria contro chi ha provocato quell’incendio. Vogliamo che siano accertate tutte le responsabilità e vogliamo capire perché tutto questo è accaduto. La seconda: il prossimo 9 luglio conferiremo un Encomio Solenne a tutte le donne e gli uomini che quel giorno hanno protetto e salvato vite umane con coraggio, professionalità e straordinario spirito di servizio. La terza è la più semplice, ma forse la più importante. Grazie. Grazie a chi ha rischiato la propria vita per salvare quella degli altri. Grazie a chi non ha indietreggiato davanti alle fiamme. Grazie a chi ha dimostrato che quando le istituzioni lavorano insieme, quando una comunità resta unita, anche la prova più difficile può essere superata.
 
Quel giorno ci ha segnati. Ci ha messo alla prova - prosegue il post - come comunità. Oggi, per fortuna, resta un brutto ricordo. Ma resta anche la consapevolezza che, insieme, abbiamo difeso la nostra terra, le nostre famiglie e il luogo che amiamo. Quella prova l’abbiamo vinta insieme. E non lo dimenticheremo mai".