Questo il comunicato stampa diffuso ieri dal Liceo Giannone di Caserta: "Organizzato dal Liceo "Giannone" di Caserta, in collaborazione con la locale Questura e con l'Associazione "Ali della mente", l'evento si è svolto nella Sala del teatro "Città di pace", gremita - si legge nel comunicato - di studenti e di docenti, in un clima di attento silenzio e di vivo interesse.
In apertura una incisiva esibizione teatrale sul tema dell'educazione all'affettività, realizzato dai ragazzi dell'Associazione "Ali della mente", cui è seguito un edificante cortometraggio sulla violenza di genere - si legge ancora - su soggetto del Questore di Caserta dott. Andrea Grassi, sceneggiatura e regia di Patrizio Ranieri Ciu.
Poi i brillanti relatori: la Preside dell'Istituto prof.ssa Marina Campanile, la psicoterapeuta dott.ssa Angela Montuori, il questore di Caserta, dott. Andrea Grassi, la dirigente della Polizia di Stato dott.ssa Marta Sabino. Ciascuno - prosegue il comunicato - nella propria specificità, ha dialogato con gli studenti sui temi della crescita, dell'educazione sentimentale, della violenza di genere. La preside Campanile ha sottolineato il ruolo della scuola come comunità educante: non solo luogo di istruzione, ma spazio in cui imparare a conoscersi, a rispettarsi, a dare un nome alle emozioni. E quale più sana e più raffinata educazione all'affettività se non quella che promana dai versi dei poeti? E qui la Preside, attingendo alla sua cultura classica - si legge ancora - ha emozionato l'uditorio nel citare versi di Dante, o ancora, del poeta greco Paolo Silenziario.
La psicoterapeuta dott.ssa Angela Montuori, in un discorso in cui si intrecciano filosofia, psicologia e storia, ha spiegato la genesi della violenza di genere e la necessità di recuperare il senso del valore della persona e delle relazioni. Un compito oggi più che mai urgente - si legge ancora - in una società che spesso confonde il valore con il disvalore e riduce i sentimenti a merce. "Non esiste l’umano senza il senso dell’umanità": questo il monito finale che suona come σφραγ%u03AFς (sfraghìs) di tutto il suo discorso.
Il Questore ha parlato con franchezza e pragmatismo ai ragazzi, scegliendo un tono diretto e colmo di umanità, senza tuttavia rinunciare all'alta professionalità che lo contraddistingue. Facendo un rapido cenno alle sue giovanili esperienze poetiche, ha evidenziato come anche le parole – una poesia, una lettera – possano essere strumenti di una relazione autentica. Ha posto - si legge ancora - l'accento sui disvalori del nostro tempo, sull'eccessivo egocentrismo, sulla bellezza vista solo in una dimensione estetica e non etica. Pertanto il cuore del suo intervento é stato volto al recupero dei valori autentici della vita. Citando un noto aforisma di Sydney J. Harris, ha invitato i ragazzi a "trasformare gli specchi in finestre", a vincere il narcisismo, ad aprirsi agli altri e al mondo, ad essere - prosegue il comunicato - capaci di "guardare fuori", di comprendere, di entrare in relazione. La bellezza non è solo estetica, ma etica: è rispetto, cura, responsabilità.
Accanto a lui, la dirigente di polizia dott.ssa Marta Sabino ha ribadito l’impegno concreto delle istituzioni sul fronte della prevenzione. La sicurezza non si costruisce solo con controlli e interventi repressivi, ma anche attraverso il ruolo educativo fondamentale svolto dalla famiglia e dalla scuola, nonché attraverso la collaborazione del singolo - si legge ancora - con le istituzioni e, in particolare, con le forze dell'ordine. A tal proposito il questore dott. Grassi e la dott.ssa Sabino hanno informato l'attento uditorio sull'utilizzo dell’app “YouPol”, un' app creata dalla Polizia di Stato e finalizzata ad avvicinare i giovani alle forze dell’ordine e offrire un canale immediato di aiuto e di segnalazione.
Numerose e brillanti le domande degli studenti , che hanno evidenziato l'alto livello di preparazione e di maturità degli allievi del Liceo Giannone. Meritato il plauso a studenti e docenti. A chiudere il dialogo l'incisivo intervento della prof.ssa Rosaria Lanna - recita ancora il comunicato - docente di storia e filosofia dell'Istituto che ha evidenziato cosa significhi per un docente "educare ai sentimenti".
I numerosi interventi dalla platea hanno trasformato l’incontro in un laboratorio di cittadinanza attiva, che ha posto al centro domande e riflessioni dei ragazzi - prosegue il comunicato - e dove le parole hanno costruito ponti, in vista di una società che elegga l"umanita" a suo valore fondante".
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